Il decreto, emesso dal Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, stabilisce l’iscrizione di Santa Teresa di Calcutta nel Calendario Romano Generale con una memoria facoltativa da celebrarsi il 5 settembre. Santa Teresa, canonizzata nel 2016 da Papa Francesco, è riconosciuta come modello di umiltà, servizio e misericordia, dedicando la sua vita ai più poveri e diventando un’icona del Vangelo vissuto.
Punti chiave:
- Motivazione: Santa Teresa è un esempio di servizio umile e misericordia, ispirata dal grido di Gesù sulla croce (“Ho sete”) e dedicata a estinguere la sete di amore delle anime.
- Celebrazione: La sua memoria facoltativa sarà celebrata il 5 settembre in tutto il mondo.
- Testi liturgici: I testi per la Messa e la Liturgia delle Ore saranno tradotti e approvati dalle Conferenze Episcopali.
- Decisione papale: Papa Francesco ha accolto le richieste di vescovi, religiosi e fedeli, riconoscendo l’impatto globale della spiritualità di Santa Teresa.
Commento del Cardinale Roche:
Il Cardinale Roche sottolinea che Santa Teresa è un faro di speranza per chi cerca consolazione nelle tribolazioni, incarnando il messaggio evangelico del servizio e dell’amore per i più bisognosi.
- Pubblicità -
In sintesi, il decreto riconosce l’eredità spirituale di Santa Teresa di Calcutta, rendendola parte del calendario liturgico universale della Chiesa cattolica.
DECRETO
Sull’iscrizione della celebrazione di santa Teresa di Calcutta, vergine, nel Calendario Romano Generale

«Chi vuol essere grande tra voi si farà vostro servitore»( Mc 10, 43). Vivendo radicalmente e proclamando in modo audace il Vangelo, santa Teresa di Calcutta è una testimone della dignità e del privilegio del servizio umile. Scegliendo di non essere solola più piccola, mala serva dei più piccoli, ella divenne modello di misericordia e autentica icona del buon Samaritano. La misericordia, infatti, è stata per lei il «sale» che dava sapore a ogni sua opera, e la «luce» che rischiarava le tenebre di quanti non avevano più neppure lacrime per piangere la loro povertà e le loro sofferenze.
Il grido di Gesù sulla croce, «Ho sete» ( Gv 19, 28), penetrò la parte più profonda dell’anima di Teresa. Pertanto, per tutta la vita si dedicò completamente ad estinguere la sete di Gesù Cristo di amore e delle anime, servendolo tra i più poveri dei poveri. Piena dell’amore di Dio, irradiava in ugual misura il medesimo amore agli altri.
Iscritto nell’albo dei santi nel 2016 dal Sommo Pontefice Francesco, il nome di santa Teresa di Calcutta non smette di risplendere come fonte di speranza per tanti uomini che cercano consolazione alle tribolazioni del corpo e dello spirito.
Pertanto il Sommo Pontefice Francesco, accogliendo le petizioni e i desideri di Pastori, di religiose e religiosi, come di associazioni di fedeli, considerato l’influsso esercitato dalla spiritualità di santa Teresa di Calcutta in diverse regioni del mondo, ha disposto che il nome di santa Teresa di Calcutta, vergine, sia iscritto nel Calendario Romano Generale e la sua memoria facoltativa sia celebrata da tutti il 5 settembre.
Questa nuova memoria sia inserita in tutti i Calendari e Libri liturgici per la celebrazione della Messa e della Liturgia delle Ore, adottando i testi liturgici allegati al presente decreto che devono essere tradotti, approvati e, dopo la conferma di questo Dicastero, pubblicati a cura delle Conferenze Episcopali.
Nonostante qualsiasi cosa in contrario.
Dalla sede del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, 24 dicembre 2024.
Arthur Card. Roche
Prefetto
Vittorio Francesco Viola, O.F.M.
Arcivescovo Segretario
