โLโItalia ha bisogno dellโimpegno di ciascuno, di responsabilitร e di partecipazioneโ.
Nellโappello del Consiglio Episcopale Permanente, diffuso alla vigilia delle elezioni, abbiamo sottolineato quanto sia importante essere partecipi del futuro del Paese. Purtroppo, dobbiamo registrare con preoccupazione il crescente astensionismo, che ha caratterizzato questa tornata elettorale, raggiungendo livelli mai visti in passato.
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ร il sintomo di un disagio che non puรฒ essere archiviato con superficialitร e che deve invece essere ascoltato. Per questo, rinnoviamo con ancora maggiore convinzione lโinvito a โessere protagonisti del futuroโ, nella consapevolezza che sia necessario ricostruire un tessuto di relazioni umane, di cui anche la politica non puรฒ fare a meno.
Agli eletti chiediamo di svolgere il loro mandato come โunโalta responsabilitร โ, al servizio di tutti, a cominciare dai piรน deboli e meno garantiti. Come abbiamo ricordato nellโappello, โlโagenda dei problemi del nostro Paese รจ fitta: le povertร in aumento costante e preoccupante, lโinverno demografico, la protezione degli anziani, i divari tra i territori, la transizione ecologica e la crisi energetica, la difesa dei posti di lavoro, soprattutto per i giovani, lโaccoglienza, la tutela, la promozione e lโintegrazione dei migranti, il superamento delle lungaggini burocratiche, le riforme dellโespressione democratica dello Stato e della legge elettoraleโ.
Sono alcune delle sfide che il Paese รจ chiamato ad affrontare fin da subito. Senza dimenticare che la guerra in corso e le sue pesanti conseguenze richiedono un impegno di tutti e in piena sintonia con lโEuropa.
La Chiesa, come giร ribadito, โcontinuerร a indicare, con severitร se occorre, il bene comune e non lโinteresse personale, la difesa dei diritti inviolabili della persona e della comunitร โ. Da parte sua, nel rispetto delle dinamiche democratiche e nella distinzione dei ruoli, non farร mancare il proprio contributo per la promozione di una societร piรน giusta e inclusiva.



