Commento al Vangelo di Matteo – Mt 2, 16-18

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Erode e i Magi rappresentano due culture โ€œesterneโ€ alla fede e alla tradizione ebraica: la reazione di Erode fa emergere la sottocultura del potere mondano del tutto prigioniero di se stesso e orientato ad ogni forma di violenza e di disumanitร  per mantenere e accrescere se stesso.

I Magi mi sembra che qui rappresentino una cultura โ€œlaicaโ€ e mondana, e tuttavia, come abbiamo giร  precedentemente osservato, capace di โ€œleggereโ€ la realtร  in modo semplice, diretto e profondo: รจ il segno del loro viaggio dietro alla stella e allโ€™umiltร  culturale che li ha portati a consultare una tradizione di fede, come quella che caratterizza lโ€™ebraismo. Questo ci consente oggi di apprezzare tale โ€œintelligenzaโ€ rispetto alla sete violenta ed esclusiva del potere mondano che nel nostro testo esplode con lโ€™uccisione dei bambini!

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Una traduzione piรน fedele al testo ci offre una migliore identificazione di quanto accade e della responsabilitร  diretta di Erode: dove nella versione italiana si dice che Erode โ€œmandรฒ ad uccidereโ€ i bambini, il testo alla lettera dice che egli โ€œmandando, uccise tutti i bambini che stavano a Betlemmeโ€!

Lui dunque li uccise, facendoli uccidere!

Il ver.18 cita Geremia 31,15 e ci offre lโ€™immagine drammaticamente suggestiva del pianto di una maternitร  straziata โ€œche non vuole essere consolataโ€: mi sembra lโ€™ โ€œikonaโ€ di una straordinaria maternitร  dolente che accompagna tutta la storia dellโ€™umanitร .

Dio ti benedica. E tu benedicimi. Tuo. Giovanni.

Leggi qui il brano.

A cura di don Giovanni Nicolini