Forse non รจ un caso che il primo Salmo inizi con una beatitudine verso l’uomo: Beatus Vir, beato l’uomo! Partiamo con questa beatitudine, con la nostra beatitudine, con la beatitudine di chi abbevera con gioia alla fonte limpida, non sporcata da malvagitร nรฉ arroganze. Eppure anche il male รจ presente nel mondo.
Dio ne รจ consapevole, ma sorride di fronte agli arroganti che si illudono di prevalere, magari strutturando chissร quale strategia. ยซTu sei mio figlioยป, ripete Dio: questo legame non puรฒ essere, in fondo, spezzato. Oggi ci ha generato. Anche se qualcuno pensasse che la nostra sia illusione, il Salmista crede nel dialogo: grida al Signore e riceve ascolto, e risposta. Essa โ nel silenzio, nel nostro cuore โ รจ lo stesso Signore: Lui e noi abbiamo in comune una dignitร profonda e sempre rinnovata. ร una relazione divina che non puรฒ essere scalfita dal male. Un prodigio: inesauribile sovrabbondanza, notte e giorno. Ecco la nostra gioia.
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A cura di Piotr Zygulski

