card. Gianfranco Ravasi – Le donne discepole

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I lettori che seguono con continuitร  il nostro viaggio testuale allโ€™interno del Vangelo di Luca ricorderanno che la scorsa settimana abbiamo presentato una figura femminile apparentemente sconcertante โ€“ era una nota prostituta โ€“ trasformata in un esempio di conversione e liberazione dopo lโ€™incontro con Gesรน (7,36-50). Subito dopo la narrazione di tale episodio leggiamo questa nota: ยซEgli se ne andava per cittร  e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. Cโ€™erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermitร : Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demรฒni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beniยป (Luca 8,1-3).

Gettiamo, allora, lo sguardo su questo corteo che accompagna Gesรน. Ecco innanzitutto i Dodici: รจ piuttosto scontato per un rabbรฌ essere scortato dal gruppo dei suoi discepoli. Inatteso รจ il resto dei seguaci: una piccola accolta di donne che avevano alle spalle storie di sofferenza, rubricate secondo il linguaggio del tempo, in malattie varie ma anche in possessione di ยซspiriti cattiviยป. Sappiamo che nelle culture antiche, compresa quella biblica, avvenivano spesso contaminazioni tra il demoniaco e le infermitร . Esemplare รจ il caso della lebbra che โ€œscomunicavaโ€ chi ne era affetto perchรฉ la si considerava punizione di una colpa grave del soggetto. Anche il ragazzo โ€“ che ai piedi del monte della Trasfigurazione รจ guarito da Cristo e che rivela indubbiamente i sintomi dellโ€™epilessia โ€“ รจ considerato dal suo stesso padre vittima di uno โ€œspiritoโ€ maligno (Luca 9, 37-43).

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Se giร  non era decoroso per un rabbรฌ avere donne come discepole, a maggior ragione era sconveniente essere in compagnia di figure femminili che avevano alle spalle storie oscure. Di alcune di costoro affiorano i nomi: la prima รจ Maria di Magdala, ยซdalla quale erano usciti sette demรฒniยป, un tratto biografico che รจ da spiegare con quanto abbiamo sopra detto, ma che la tradizione ha subito interpretato assegnandole inopinatamente il ruolo di prostituta e identificandola con lโ€™omonima peccatrice della citata scena precedente, svoltasi nella casa di Simone il fariseo. Noi, perรฒ, lasciamo a parte la Maddalena perchรฉ ne delineeremo un ritratto piรน avanti, in occasione della sua memoria liturgica che cade il 22 luglio.

A lei รจ accostata una nobildonna non altrimenti nota, Giovanna, moglie di Cuza. Questโ€™ultimo รจ definito in greco epรญtropos, vocabolo che puรฒ essere tradotto con โ€œsovrintendenteโ€ o โ€œamministratoreโ€ o anche โ€œfattoreโ€ (tale รจ nella parabola dei vignaioli assunti nelle diverse ore del giorno in Matteo 20,8) e persino โ€œtutoreโ€ (Galati 4,2). In realtร , Cuza รจ un alto funzionario del re Erode Antipa, figlio di Erode il Grande. Questo sovrano emise la sentenza di morte per il Battista e resse la Galilea dal 4 a.C. al 39 d.C. Segue nellโ€™elenco una certa Susanna, che portava lo stesso nome di unโ€™eroina di onestร  dellโ€™Antico Testamento (Daniele 13).

Infine vengono evocate ยซmolte altreยป donne che sostenevano con i loro ยซbeniยป questo predicatore ambulante privo di sussidi finanziari e votato alla povertร . Il verbo usato per indicare la loro opera รจ diakonรฉin, โ€œessere al servizioโ€, ma con una sfumatura di amore, fede e generositร  (dal verbo, infatti, deriva la parola โ€œdiaconoโ€). Le donne, che nella societร  giudaica antica non erano neppure un soggetto giuridico, sono invece le compagne di viaggio e di missione di Gesรน, al quale offrono quanto posseggono con una generositร  che non sarร  certo testimoniata da uno degli apostoli, Giuda, che ยซera un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentroยป (Giovanni 12,6).

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