I lettori che seguono con continuitร il nostro viaggio testuale allโinterno del Vangelo di Luca ricorderanno che la scorsa settimana abbiamo presentato una figura femminile apparentemente sconcertante โ era una nota prostituta โ trasformata in un esempio di conversione e liberazione dopo lโincontro con Gesรน (7,36-50). Subito dopo la narrazione di tale episodio leggiamo questa nota: ยซEgli se ne andava per cittร e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. Cโerano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermitร : Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demรฒni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beniยป (Luca 8,1-3).
Gettiamo, allora, lo sguardo su questo corteo che accompagna Gesรน. Ecco innanzitutto i Dodici: รจ piuttosto scontato per un rabbรฌ essere scortato dal gruppo dei suoi discepoli. Inatteso รจ il resto dei seguaci: una piccola accolta di donne che avevano alle spalle storie di sofferenza, rubricate secondo il linguaggio del tempo, in malattie varie ma anche in possessione di ยซspiriti cattiviยป. Sappiamo che nelle culture antiche, compresa quella biblica, avvenivano spesso contaminazioni tra il demoniaco e le infermitร . Esemplare รจ il caso della lebbra che โscomunicavaโ chi ne era affetto perchรฉ la si considerava punizione di una colpa grave del soggetto. Anche il ragazzo โ che ai piedi del monte della Trasfigurazione รจ guarito da Cristo e che rivela indubbiamente i sintomi dellโepilessia โ รจ considerato dal suo stesso padre vittima di uno โspiritoโ maligno (Luca 9, 37-43).
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Se giร non era decoroso per un rabbรฌ avere donne come discepole, a maggior ragione era sconveniente essere in compagnia di figure femminili che avevano alle spalle storie oscure. Di alcune di costoro affiorano i nomi: la prima รจ Maria di Magdala, ยซdalla quale erano usciti sette demรฒniยป, un tratto biografico che รจ da spiegare con quanto abbiamo sopra detto, ma che la tradizione ha subito interpretato assegnandole inopinatamente il ruolo di prostituta e identificandola con lโomonima peccatrice della citata scena precedente, svoltasi nella casa di Simone il fariseo. Noi, perรฒ, lasciamo a parte la Maddalena perchรฉ ne delineeremo un ritratto piรน avanti, in occasione della sua memoria liturgica che cade il 22 luglio.
A lei รจ accostata una nobildonna non altrimenti nota, Giovanna, moglie di Cuza. Questโultimo รจ definito in greco epรญtropos, vocabolo che puรฒ essere tradotto con โsovrintendenteโ o โamministratoreโ o anche โfattoreโ (tale รจ nella parabola dei vignaioli assunti nelle diverse ore del giorno in Matteo 20,8) e persino โtutoreโ (Galati 4,2). In realtร , Cuza รจ un alto funzionario del re Erode Antipa, figlio di Erode il Grande. Questo sovrano emise la sentenza di morte per il Battista e resse la Galilea dal 4 a.C. al 39 d.C. Segue nellโelenco una certa Susanna, che portava lo stesso nome di unโeroina di onestร dellโAntico Testamento (Daniele 13).
Infine vengono evocate ยซmolte altreยป donne che sostenevano con i loro ยซbeniยป questo predicatore ambulante privo di sussidi finanziari e votato alla povertร . Il verbo usato per indicare la loro opera รจ diakonรฉin, โessere al servizioโ, ma con una sfumatura di amore, fede e generositร (dal verbo, infatti, deriva la parola โdiaconoโ). Le donne, che nella societร giudaica antica non erano neppure un soggetto giuridico, sono invece le compagne di viaggio e di missione di Gesรน, al quale offrono quanto posseggono con una generositร che non sarร certo testimoniata da uno degli apostoli, Giuda, che ยซera un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentroยป (Giovanni 12,6).
