ร possibile parlare di un dato assente in un testo? La risposta affermativa non รจ paradossale perchรฉ ciรฒ che si esclude dal proprio interesse non รจ un nulla, ma qualcosa che si ignora o si evita. Ebbene, nella galleria ideale di ritratti femminili presenti nel Vangelo di Luca, questa volta lasciamo una cornice vuota. Conosciamo la scena che avrebbe dovuto esserci e che il terzo evangelista ha invece escluso perchรฉ gli altri due, Matteo (15,21-28) e Marco (7,24-30) lโhanno rappresentata.
Cristo si trova nel territorio di frontiera con lโattuale Libano e unโindigena cananea (o siro-fenicia) si aggrappa a lui, sulla base della sua fama di guaritore, implorando un suo intervento per la figlia malata. Egli allโinizio la ignora semplicemente (ยซNon le rivolse neppure una parolaยป). Allโintercessione dei discepoli che vogliono liberarsi di questa presenza insistente e importuna, reagisce con un gelido โnoโ: ยซNon sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa di Israeleยป, ribadendo il primato dellโorizzonte ebraico nella sua missione, sulla scia dellโelezione divina di Israele. Ma la sua freddezza, sia pure motivata, non scoraggia la donna che gli urla: ยซSignore, aiutami!ยป. E qui il nostro sconcerto raggiunge lโapice, sentendo Gesรน replicarle in modo sferzante con un probabile proverbio quasi โrazzistaโ: ai cani non si dร il pane destinato agli esseri umani!
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ร vero che nella frase si adotta il diminutivo piรน attenuato, kynรกria, โcagnoliniโ, ma รจ evidente lโappellativo spregiativo di โcaniโ riservato agli infedeli, cioรจ ai pagani, a causa della loro impuritร religiosa e rituale, tipica di questi animali. Giร nellโAntico Testamento essi venivano usati come appellativo offensivo (โcaniโ) nei confronti dei prostituti maschi, presenti nei culti idolatrici. Ma quando il cuore di una madre soffre per la sua creatura, non conosce offese o limiti, e la sua replica รจ umile e coraggiosa al tempo stesso: ยซEppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroniยป.
A questo punto Gesรน รจ, per cosรฌ dire, trasformato dallโesempio della donna straniera; potremmo quasi dire che riceve da lei una lezione di fede che egli esplicita, prima di concederle il dono tanto sospirato: ยซDonna, grande รจ la tua fede!ยป. La confessione e la lode rivolte a questa madre pagana aprono idealmente le frontiere della salvezza oltre il popolo ebraico. Lโunico requisito decisivo non รจ piรน lโetnia o la cultura ma la fede, come era accaduto anche nel caso del centurione romano che implorava a Gesรน la guarigione di un suo servo: ยซIn veritร vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede cosรฌ grande!ยป (Matteo 8,10).
A questo punto รจ facile comprendere il silenzio di Luca che pure condividerebbe la finale del racconto. Egli รจ per eccellenza lโevangelista aperto ai pagani ed รจ il cantore della misericordia assoluta di Gesรน: questo episodio risulterebbe piuttosto stridente per i suoi lettori ed รจ noto che gli evangelisti non sono meri compilatori ma veri redattori che selezionano e interpretano i dati storici di Gesรน e su Gesรน trasmessi dalla tradizione. A margine ricordiamo che questo comportamento di Cristo rivela la sua reale umanitร di ebreo, incarnata in un linguaggio e in unโappartenenza. Anche Paolo riconosce che il punto di partenza della traiettoria della salvezza รจ nellโelezione di Israele (Romani cc. 9-11). La meta, perรฒ, come dirร ai suoi apostoli il Risorto, รจ ยซfare discepoli tutti i popoliยป (Matteo 28,19).
