1Sam 1,24-28: il piccolo Samuele รจ offerto a Dio
Anna offre il piccolo Samuele di tre anni a Dio, come aveva promesso: mi hai concesso questo figlioโฆora lo do in cambio al Signore.
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La vicenda di uno dei grandi protagonisti della storia dโIsraele, il profeta e giudice Samuele, si apre con una serie di elementi caratteristici che rimandano anche ad altre narrazioni bibliche. Pensiamo al tema delle due mogli, Anna e Peninna, e delle loro tensioni legate alla sterilitร dellโuna e alla feconditร dellโaltra. ร facile ricorrere al parallelo delle due mogli di Abramo, Sara la prediletta, sterile, e Agar la schiava, feconda. Pensiamo poi in particolare al tema della sterilitร della madre, giร incontrato nel racconto di Sansone: il figlio viene considerato in questo modo un dono divino, assoluto, frutto della preghiera della madre e della grazia divina. Non per nulla il suo nome sarร Samuele, in ebraico โil suo nome รจ Dioโ, ma spiegato popolarmente dal nostro testo per assonanza con il verbo โdomandareโ (shaal): ยซLโho domandato al Signoreยป.
Sullo sfondo cโรจ il santuario nazionale di Silo, sede dellโarca dellโalleanza. Lร era convenuta la famiglia di Elkana, il futuro padre di Samuele, per celebrare una festa. Anna, futura madre del profeta, umiliata per la sterilitร che la rendeva nella famiglia come un ramo secco, ยซsfoga il suo cuore davanti al Signoreยป in una preghiera muta, sussurrata solo con le labbra, suscitando la reazione del sacerdote Eli. ร noto, infatti, che la preghiera in Israele era sempre pubblica: anche le questioni private venivano presentate a Dio nellโalone della comunitร (si vedano i Salmi di supplica personale del Salterio). Spiegato al sacerdote il suo dramma, frainteso come stravaganza legata a ubriacatura, cosa non rara durante le solennitร e i relativi festeggiamenti (soprattutto nella festa dโautunno), Anna attende che il Signore esaudisca il suo voto.
Il voto di Anna comprende la consacrazione come nazireo del futuro bimbo: si ricordi la stessa situazione nel caso di Sansone, anchโegli consacrato al Signore secondo le regole del nazireato, che comprendeva tra lโaltro la crescita senza il taglio dei capelli (Numeri 6). Il voto รจ accolto. Nasce Samuele ed รจ tenuto in famiglia fino al momento dello svezzamento, che nellโantico Vicino Oriente era prolungato al secondo o terzo anno. Giunto il momento, ricevuto lโassenso del marito Elkana, Anna conduce il piccolo a Silo. Anna porta con sรฉ anche tutti gli elementi per un sacrificio solenne che viene compiuto nel santuario davanti al sacerdote Eli, al quale viene consegnato il bambino perchรฉ inizi la sua vita di consacrato a Dio presso il tempio. Le parole pronunziate da Anna durante la consegna del piccolo rievocano la promessa fatta e ripetono nellโoriginale ebraico il verbo โdomandareโ, โpregareโ per ottenere: ยซHo pregato per avere questo bambino, e il Signore mi ha concesso quanto gli ho chiestoยป.
Il santuario di Silo. La tradizione di Silo come santuario centrale e come luogo di assemblea per le tribรน di Israele รจ confermata da parecchi testi biblici. Gli israeliti vi si recavano ogni anno in pellegrinaggio, poichรฉ lรฌ era la sede dellโofferta dei sacrifici e lรฌ veniva custodita lโarca. Il profeta Geremia alluderร alla distruzione del santuario, avvenuta forse per mano dei Filistei, per dimostrare come Dio non รจ legato alla materialitร dei luoghi di culto, ma alla rettitudine di cuore dei suoi fedeli.
Lc 1,46-55: il Magnificat.
Dio ha ora compiuto grandi cose in Maria: il Magnificat celebra lโoperare di Dio nella storia. Cristo รจ proprio questa lode. Egli รจ il Consacrato di Dio, ben piรน di Samuele.
Il cantico di Maria, chiamato Magnificati, dalla sua prima parola nella versione latina della Bibbia di san Girolamo (la Vulgata), รจ un inno dei โpoveri del Signoreโ giร noti allโAntico Testamento, cioรจ di quei fedeli ebrei che totalmente si affidavano a Dio e alla sua parola, certi che egli li avrebbe salvati e guidati nel cammino della storia. Dopo lโavvio, tutto scandito dallโio di Maria, si ha una celebrazione corale dellโazione divina attraverso sette verbi che rivelano la radicale diversitร della scala dei valori agli occhi di Dio. Egli ยซha spiegatoยป il suo braccio potente, ยซha dispersoยป i progetti dei superbi, ยซha rovesciatoยป i troni dei potenti della storia, ยซha innalzatoยป i poveri, ยซha ricolmatoยป gli affamati, ยซha rimandatoยป senza piรน nulla i ricchi, ยซha soccorsoยป il suo popolo, Israele, rivelandosi fedele alle promesse fatte ai patriarchi.
La Liturgia cโinvita a scorgere in mezzo a noi i segni della presenza di Dio: il Santo, Colui che spiega la potenza del suo braccio, che disperde i superbi e innalza gli umili, che ricolma di beni gli affamati, che rimanda a mani vuote i ricchi. Egli รจ Colui che ha soccorso Israele a motivo del ricordo della sua misericordia.
A cura di P. ERNESTO DELLA CORTE biblista – File PDF completo
