Ruminare i Salmi – Salmo 34 (Vulgata / liturgia 33),9 – (XIX domenica del tempo ordinario, anno B)

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CEI Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.

Efesini 5,1-2 Fatevi imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carità, nel modo in cui anche Cristo ci ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio…

Giovanni 6,51 Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

Ambrogio: La Chiesa invita i suoi figli a gustare il cibo spirituale che è il corpo di Cristo. Che cosa si gusta in esso? Il profeta risponde: “Gustate e vedete che il Signore è buono”.

Tommaso d’Aquino: Tra i sensi, tatto e gusto percepiscono direttamente i loro oggetti, ma il gusto lo sente dentro. Dio non è fuori di noi ma dentro, e perciò l’esperienza della bontà divina è detta ‘gusto’. Il suo effetto è duplice: la saldezza dell’affetto e la certezza dell’intelletto. Nelle cose materiali, prima si vede e poi si gusta. Nelle cose spirituali invece, prima si gusta e poi si vede, perché nessuno conosce quel che non gusta.

Chi gusta la bontà di Dio diviene buono.

don Marco Pratesi
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