Roberto Cheaib – Cristo risorto non è spettacolare (ed è meglio così!). La risurrezione riguarda la concretezza

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• Ti sei mai chiesto che senso avesse la risurrezione di Gesù? In fondo questo evento importante, il più fondamentale della fede Cristiana, pare abbia lasciato la storia come l’ha trovata.
• Il male c’è ancora, i peccatori – pure io – ci sono ancora.
• Le nostre debolezze ci sono ancora.
• Insomma il mondo in tutta la sua miseria e ordinarietà c’è ancora.
• Ma i cristiani confessano comunque un cambiamento.
• E questo cambiamento ha due volti.
o Il primo si potrebbe definire con un parolone escatologico. La risurrezione di Cristo manifesterà i suoi pieni effetti nella vita eterna.
o Ma il cuore di questa meditazione vorrebbe riflettere sul secondo volto. Vorrebbe essere una riflessione sugli effetti della risurrezione in questa vita.
• La domanda è: cosa ha cambiato la risurrezione di Gesù per noi oggi, in questa storia in questo tempo?
• Per rispondere, mi pare che la via più facile è più sicura e quella di guardare a Gesù e vedere cosa è cambiato tra il Gesù pre-pasquale, ovvero prima della sua morte e risurrezione, e il Gesù Pasquale ovvero Gesù risorto
• Curiosamente, notiamo che il Gesù risorto è meno spettacolare del Gesù pre-pasquale. Sul Tabor, Gesù era apparentemente più splendente del risorto che appare ai discepoli!
• Maria Maddalena lo scambia per un giardiniere. I due discepoli di Emmaus lo credono un forestiero poco informato.
• Gli stessi apostoli non lo riconoscono immediatamente sulla riva e lo scambiano per un passante che sta in riva al mare è che come qualità saper cucinare bene il pesce.
• Gesù risorto è presente ma non è riconosciuta; almeno, non immediatamente e non per effetti speciali.
• Gesù risorto è presente nel sacramento dell’ordinarietà.
• Non fa dimostrazioni di forza, ma mostra le sue piaghe, il suo debole per gli uomini.
• A primo acchito, potrebbe deluderci. Noi che amiamo gli effetti speciali, nei film, nei video su YouTube, Gesù non ci dà soddisfazione.
• E mentre Gesù sale in cielo, due angeli, come i miei bambini durante i film, rovinano lo spettacolo. Perché state qui a guardare il cielo ?
• Dio non opera nello spettacolare. Anzi, una delle tentazioni den nemico era proprio la spettacolarità: «Se tu sei il figlio di Dio gettati dall’alto; trasforma le pietre in pane… È così che Satana cerca di farlo cadere.
• Gesù non fa il circo, Gesù fa la volontà del padre.
• E per questo io amo Gesù. Perché non è il dio-dello-straordinario. Sarebbe estraneo alla mia vita così ordinaria, così con pochi effetti speciali, così non da documentario.
• Amo Gesù e lui è il mio Salvatore e Signore perché fa qualcosa di più grande dello straordinario; illumina l’ordinario. Colma l’ordinarietà e la semplicità della Sua presenza.
• Camminare con due estranei, consolare due afflitti, preparare un pasto a degli affamati, stare vicino a una donna dal cuore smarrito, è questo ciò che Gesù fa.
• Facendo ciò, ci dice che la risurrezione non deve attendere l’eternità, i suoi effetti possono iniziare oggi e ora.
• Ma questi effetti non sono un tuffo da 80 metri di tempio, ma un tuffo nell’ordinarietà, vedere nelle sembianze del giardiniere quelle del Cristo risorto. Sperimentare nell’ospitalità qualcosa della mensa del regno di Dio punto guardare al mio ordinario e vedervi la straordinaria presenza di Cristo risorto.
• Ho detto verso l’inizio che la prima risposta cristiana escatologica. E ciò è profondamente vero. Però l’escatologia cristiana non inizia un domani. Non inizia nemmeno domani. L’escatologia cristiana inizia ora – apocalype is now! – inizia qui inizia nella mia carne e nelle mie relazioni.
• « Gioia mia, mi permetto di citare un santo, San Serafino di sarov – gioia mia, Cristo Gesù è risorto».

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