Monastero di Clarisse “Vallegloria” – 8xMille

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SPELLO – AIUTO A MONASTERI DI CLAUSURA IN DIFFICOLTÀ

DOPO IL SISMA, RIVIVE IL CONVENTO DI SANTA CHIARA

Ogni giorno pregano e assumono su di sé le angosce del mondo. Ma spesso, per le suore di clausura, 7.000 in Italia, la vita nel chiostro non è al riparo da preoccupazioni economiche. Dopo l’adorazione, si dedicano a lavori agricoli e artigianali. Da qui passa la sussistenza anche per le clarisse di Vallegloria, a Spello (Perugia).

Fondato da santa Chiara, è il secondo monastero della storia francescana dopo quello di Assisi. Ma, colpito e reso del tutto inagibile dal terremoto del ’97 in Umbria e Marche, senza l’aiuto di tutti non avrebbe potuto risollevarsi. Le suore erano state riunite in un container nell’orto, e le mura del monastero sembravano destinate al crollo e all’abbandono.

L’8xmille ha dato una mano, come fa ogni anno verso i monasteri di clausura femminili in condizioni di straordinaria necessità.

Oggi Vallegloria è tornato alla vita, in cima alla collina dov’era stato costruito come un messaggio di pace, sulle rovine della fortezza militare di Federico Barbarossa.

“La precarietà m’insegna di che cosa ho veramente bisogno” dice una giovane suora. La scelta assoluta della clausura è vicinanza a tutta la Chiesa, testimonia la forza della preghiera: “Appena succede qualcosa di serio, arriva subito qualcuno quassù a chiederci di pregare – conferma la suora portinaia – siamo veramente con voi”.

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