Meditare i Salmi – Salmo 27,1 (II domenica di quaresima, anno C) – 24 febbraio 2013

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24 febbraio 2013
II Domenica di Quaresima (Anno C)
Gen 15,5-12.17-18 / Sal 26 / Fil 3,17- 4,1 / Lc 9,28-36

Ruminare i Salmi 

Salmo 27,1 (II domenica di quaresima, anno C)

Ruminare i Salmi – Salmo 27 (Vulgata/liturgia 26),1 (II domenica di quaresima, anno C)

  • CEI Il Signore è mia luce e mia salvezza: di chi avrò timore?
  • Il Signore è difesa della mia vita: di chi avrò paura?
  • TILC Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura?
  • Il Signore protegge la mia vita, di chi avrò timore?
  • NV Dominus illuminatio mea et salus mea; quem timebo?
  • Dominus protector vitae meae; a quo trepidabo?

Lc 9,28-31 Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante.
Fil 3,18 Molti si comportano da nemici della croce di Cristo.

Crisostomo latino: Se lui illumina e lui salva, vengano pure le tenebre delle suggestioni maligne: il Signore è mia luce. Possono venire, non possono avere successo; possono assalire il nostro cuore, non vincerlo. Vengano pure le cieche cupidigie: il Signore è mia luce. Nostra fortezza è lui che si dona a noi, e noi a lui.
(Sermo 7, PLS 4; cf. giovedi della III settimana del tempo ordinario, ufficio delle letture: «Dominus illuminatio mea, et salus mea, quem timebo?» Si ipse illuminat, ipse salvat, quem timebo? veniant caligines suggestionum, dominus illuminatio mea. Venire possunt, proficere non possunt, cor nostrum impugnando, non tamen vincendo. Veniat caecitas cupiditatum, Dominus illuminatio mea. Fortitudo ergo nostra ipse est qui se dat nobis et nosipsos damus illi.)

Non è illuminato dalla luce della trasfigurazione chi si comporta da nemico della croce di Cristo, cercando forza, luce e salvezza al di fuori della croce, al di fuori del dono che – su di essa – Cristo ha fatto a noi, e del dono che – su di essa – noi facciamo a lui.

Teresa d’Avila: Niente ti turbi, niente ti spaventi: a chi ha Dio, niente manca. Dio solo basta.
(Aspiraciones: Nada te turbe, Nada te espante, Quien a Dios tiene, Nada le falta: Sólo Dios basta.)

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