Il consacrato porta a Cristo – 3) La tentazione di adagiarsi

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La tentazione di adagiarsi

Come vorrei contemplare tutto l’Amore di Dio avendomi chiamato a vivere povero, casto e obbediente e avendomi dato il dono del suo Sacerdozio. Mi fa partecipare in questo modo al suo donarsi cibo per la salvezza dell’uomo.
C’è amore più grande?

Dio si offre per saziare il cuore di figli fatti a sua immagine. Ci ha dato la vita perché fosse perfetta come la sua. Sacerdoti: il nostro modo di celebrare e di conservare l’Eucaristia, la fame del Tabernacolo, rivela chi è il Tutto del cuore dell’uomo. Gesù ci ha detto: “Chi ascolta voi, ascolta me”.
Così per chi lo cerca in noi, lo cerca vivo e vero. Allora ci domandiamo è vero che abbiamo i calli alle ginocchia? Ovvero che preghiamo?

Se ci manca la preghiera non siamo capaci di trasmettere con le parole quanto lo amiamo, quanto lo incarniamo. Se vivi ciò che dici, vedendoti felice, il popolo di Dio non può far finta di nulla, perché anch’io ho bisogno di vivere da figlio di Dio. Sacerdoti: perché ci attacchiamo a tutto, ma non a Lui?

La fame di Dio è grande, perché i limiti della carne che portano ai vizi lascia insoddisfatto il cuore dell’uomo. Allora c’è bisogno estremo che mostriamo che Dio è la nostra soddisfazione piena, portando i segni della nostra identità, anche se fa caldo, se amiamo non ci costa nulla. D’altronde cosa fanno i poliziotti in servizio? E non sentono il caldo? Sì eppure non mancano … anche noi dobbiamo fare altrettanto non per solo per obbedienza, ma per amore.

Difficile seguire il Signore? No se lo si conosce e si impara ad amarlo.
L’amore è invincibile, se prendiamo paura delle ombre dichiariamo di amare poco. Allora critichiamo, accusiamo in nome della cultura teologica o non so in nome di chi altro … ma Dio ci chiede di non condannare, bensì di amare.

Sarete giudicati nella misura in cui giudicate.
Domandiamo alla Madonna Santissima che ci parli di Gesù, Lei che lo conosce e a Cana di Galilea ci ha mostrato che chi ama esige il bene per i fratelli, nel suo caso gli sposi novelli. Amiamola come Madre, Maestra e Modello di vita.

A cura di : Padre Giglio Maria Gilioli

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