Film – Storia d’inverno

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Basato sul romanzo del 1983 di Mark Helprin, Racconto d’Inverno è ambientato nel 1916, in una moderna Manhattan e racconta la storia di Peter Lake (Colin Farrell).

Una notte d’inverno, Peter Lake, orfano ed esperto meccanico, tenta di svaligiare un palazzo-fortezza nell’Upper West Side. Sebbene creda che la residenza sia vuota, la figlia dei proprietari è a casa. Inizia così l’amore tra Peter, uno scassinatore irlandese di mezza età e Beverly Penn (Jessica Brown Findlay), una giovane ragazza che sta morendo. Anthansor, un misterioso cavallo bianco, salverà Peter Lake dal folle gangster Pearly Soames (Russell Crowe) e diventerà il suo angelo custode.

storia d'invernoSoggetto: New York, due momenti distinti, separati da un secolo: prima agli inizi del Novecento, poi oggi, 2014. A tenere insieme i passaggi, ecco Peter Lake, un abilissimo ladro che, mentre cerca di sfuggire alla caccia cui lo sottopone il suo ex mentore, il demoniaco Pearly Soames, entra in una grande casa dove conosce Beverly Penn, una giovane di cui si innamora perdutamente. Ma lei soffre di una forma inesorabile di consunzione ed è destinata a morire in breve tempo. Cento anni dopo, Peter incontra per caso Virginia, una giornalista che l’aiuta a ritrovare l’anziana Willa, sorella piccola di Beverly. Virginia ha una figlia a sua volta affetta da un tumore…

Valutazione Pastorale

Nel 2002 Akiva Goldsman, partendo da un libro di Sylvia Nasur, ha scritto la sceneggiatura di “A beautiful mind”. Ha vinto il premio Oscar e il film ha ricevuto altre tre statuette come miglior film, migliore regia, migliore attrice non protagonista. Dopo un decennio Goldsman esordisce nella regia, partendo anche stavolta da un romanzo, scritto da Mark Helprin. Un librone di circa 800 pagine sul quale “ho lavorato -dice Goldsman- distillando quello che mi ha emozionato di più, fino a farlo diventare la struttura base della scrittura”. Il risultato è abbastanza deludente. La regia sceglie di creare atmosfere cariche di un formalismo espressivo che riduce molto la spontaneità del racconto. Le buone intenzioni restano indubbie, ma a sembrare un po’ fuori tono è la sensazione di un rapporto tra realtà, invenzione, sentimentalismo, malattia a lungo andare eccessivo e posticcio, culminante nel personaggio Peter, un centenario ancora giovane, e in un cavallo bianco che all’improvviso mette le ali e vola sui grattecieli di New York. Ne deriva un romanticismo stonato tra spiritualismo e venti di new age nel rapporto vita/morte. Dal punto di vista pastorale il film è da valutare come consigliabile nell’insieme semplice.

  • Genere:Drammatico
  • Regia: Akiva Goldsman
  • Interpreti: Colin Farrell (Peter Lake), Jessica Brown Findlay (Beverly Penn), Jennifer Connelly (Virginia Gamely), Russell Crowe (Pearly Soames), William Hurt (Isaac Penn), Eva Marie Saint (Willa adulta), Mckayla Twiggs Willa piccola), Ripley Sobo (Abby).
  • Nazionalità: Stati Uniti
  • Distribuzione: Warner Bros Pictures Italia
  • Anno di uscita: 2014
  • Origine: Stati Uniti (2013)
  • Soggetto: tratto dal romanzo omonimo di Mark Helprin
  • Sceneggiatura: Akiva Goldsman
  • Fotografia (Scope/a colori): Caleb Deschanel
  • Musiche: Hans Zimmer
  • Montagg.: Wayne Wahrman, Tim Squyres
  • Durata: 113′
  • Produzione: Akiva Goldman, Marc Platt, Michael Tadross, Tony Allard. 
  • Giudizio: Consigliabile/semplice
  • Tematiche: Famiglia; Male; Morte; Solidarietà-Amore;

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