Enzo Bianchi e la preghiera

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Alcuni video (qui di seguito la playlist) caricati da famigliacristiana.it su Youtube dove Enzo Bianchi sintetizza il tema della preghiera:

La malattia di cui soffre la preghiera
Si domanda a Dio senza fiducia che quanto chiediamo possa essere esaudito. Perché oggi si oscilla tra il chiedere tutto e il non aspettarsi nulla. Ma la preghiera vera è nella terra di mezzo dell’attesa.

Pregare anche se stanchi: succede anche a me
Certe sere, confessa il priore di Bose, “a me accade di potere offrire giornate troppo piene di fatti e persone e povere di pensieri per Dio”. Ma anche questo è offrire qualcosa: chiedere di essere abbracciati nelle propria debolezza di uomini affaticati.

Le lodi: una tradizione che ha 3.000 anni
Si sa che furono gli ebrei che intorno al tempio di Gerusalemme iniziarono a pregare tre volte al giorno: al mattino, al mezzogiorno e alla sera. Una tradizione che la Chiesa cattolica rinnova ancora oggi.

Pregare cantando è pregare tre volte
Lo diceva già Sant’Agostino: la preghiera cantata coinvolge tutto il corpo e ci avvicina ai fratelli nel coro. Ecco perché è la forma di lode più completa.

Pregare è chiedere, incessantemente
Non smettete mai di pregare: lo ha detto Gesù, lo ha ripetuto san Paolo. Senza stancarsi, come un figlio che bussa alla porta, sapendo che il Padre aprirà.

Pregare non è dire ma porsi in ascolto
Curvarsi alla voce dello Spirito. E attendere che parli dentro di noi, dica quello che già il Padre sa. E’ il mistero della preghiera: non cercare parole, ma mettersi in ascolto.

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