Home / Video / Discepoli dell’Annunciazione – Il giovane tra verità e miraggio!

Discepoli dell’Annunciazione – Il giovane tra verità e miraggio!

Gli incontri, a cura di p. Giglio Maria Gilioli, su questo argomento sono divisi in 3 parti (i video seguenti) e per ciascuno ci sono delle brevi introduzioni che potete leggere qui sotto.

Prima Parte

Confrontiamo le parole di Gesù con quelle dei profeti dei nostri giorni e vediamo chi ci dice la verità. Gv 15, 10-13 “Come il Padre ha amato me, così io amo voi”, che amore ha il Padre? è la pienezza di Gesù che realizza tutte le sue aspettative divine, e Gesù dice così io amo voi. Chi è allora l’uomo? Non avete scoperto questo amore per voi? Io ho esigenze grandi, è vero, è un segno della tua origine, è Dio che ti ha dato queste esigenze. Perché ci diamo al peccato? Perché non ci conosciamo e siamo ingannati dai profeti del male che promettono di saziarci, ma non possono. Il peccato tante volte è ricerca di sfamarci di Dio, illusi di trovarlo dove non esiste, così ci schiavizziamo. Da qui una tristezza profonda! Se voglio essere me stesso devo ricorrere a Dio e ritrovo la gioia. Satana è il primo fallito che geme terribilmente e invidioso di noi ci propone il peccato. Quante maschere oggi … ma dove sono le persone veramente felici? Se Dio ci si dona cosa ci può mancare? Dio ci uguaglia perché è Amore. Come il Padre sazia totalmente Gesù, così sazia noi quando ci gettiamo in Lui. Noi siamo capaci di amare? Tante volte no, cerchiamo soddisfazione, adoperiamo gli altri per i nostri scopi. L’amore non è questo, è donare la vita, consegnare ciò che abbiamo perché anche l’altro abbia tutto. I profeti del maligno ci portano alla droga, al sesso, alla violenza, ma quanto denaro c’è sotto queste schiavitù? Chi non ama non è degno di essere seguito. Tante volte portiamo la maschera per nasconderci, perché ci vergogniamo e abbiamo rispetto umano. Torniamo con coraggio all’Amore di Dio che ci aspetta a braccia aperte e ci rigenera nuove creature.

Seconda Parte

Gesù ha detto che dà la vita per gli amici. Allora ciascuno di noi ha tutta la vita di Dio per sé, cosa ci può mancare? I profeti del male ci dicono: “non sei felice, non sei libero, perché Dio ti dà i comandamenti”, allora datti al peccato. Pensiamo giovani che chi vuol togliere la fede non vuole il bene, ma la rovina, vuol distruggere alla radice la nostra essenza ponendoci davanti una dottrina falsa che illude e ci fa leccapiedi degli altri per avere vantaggi. Invece la fede è sapere ciò che Dio sa e amare come Dio ama per essere pienezza! I profeti del male lottano perché la mia condotta è per loro rimprovero e dichiara che sono un modello da imitare. Come possiamo dubitare delle parole di Gesù, dette all’inizio? Perfino a Giuda, Gesù si è donato, solo che Giuda non ha creduto e si è perso. Satana che ha rifiutato Dio, è fallito e geme terribilmente, finge di essere felice, tanto che all’inferno tra demoni e dannati non si possono sopportare e si torturano a vicenda. Giuda si dispera e si impicca pensando di averla fatta troppo grossa. NO, l’Amore di Dio è infinito. Torniamo ai Comandamenti per capire meglio, sono la vita di Dio, in fondo non chiede altro di amare come si amano il Padre e il Figlio, chiede di amare con tutte le nostre forze per essere come il Padre e avere le sue ricchezze. Cari giovani fidanzati amatevi come amate voi stessi. Guardatevi se vi completate per essere dono reciproco vicendevole, questo è una prerogativa di Dio. Il sesso non è passione spasmodica, è dono vitale per essere indispensabili e uguagliarsi nell’amore dopo aver fatto una scelta davanti a Dio che vi unisce per sempre. Ritorniamo alla fede e alla preghiera per essere noi stessi e trovare pienezza. Siamo fatti a immagine di Dio, ma se ci allontaniamo siamo “snaturati”. Lottiamo contro il peccato per rimanere figli ed essere felici nella nostra essenza.

Terza Parte

Ho lavorato tanto con i giovani, quante lacrime ho asciugato e quante gioie! Ho visto però che chi aveva fede e pregava era davvero felice, chi non aveva fede e non pregava era triste e a volte disperato. Cari giovani non lasciatevi schiavizzare dai piaceri, che non è quello di cui avete bisogno. Avete bisogno di realizzarvi! Nel matrimonio giovani, Dio vi chiama a dare la vita eterna, infatti date la vita fisica ai figli e Dio in quell’istante dona l’anima immortale. Voi date un corpo con ciò che siete, compresi handicap e complessi a volte purtroppo derivati dal peccato psicofisico e chi ne pagherà le conseguenze maggiori sono i figli stessi. Dio dona a tutti comunque un’anima santa. Ecco perché vi dico di lottare e di non lasciarvi schiavizzare per poter offrire ai vostri figli il meglio. Cercate amici veri, carissimi, perché l’amico non schiavizza mai, lascia liberi e vi aiuta ad essere voi stessi. I coniugi sono la vita l’uno dell’altro, la fecondità reciproca. Voi direte, ma ci sono le tentazioni … certo è la dichiarazione che date fastidio a satana, perciò vi tenta con il piacere per distruggere la vostra bellezza. Non può dare ciò che promette, perché non ce l’ha, perciò dona solo opacità di vita. Se avete sbagliato tornate a Dio che è infinita Misericordia, e quando chiedete perdono Lui è sempre pronto a donarvelo. Essere genitori non solo generare un figlio, perché la fecondità si esprime sempre con tutta la vostra vita, con il vostro esempio, con il vostro dono, con l’educazione. Genitori allora si inizia ad esserlo e lo si è fino all’ultimo respiro della vita. Guardiamo a Maria Santissima, Mamma, come modello di vita.

VEDI ANCHE

MUSICA – I Maddalen’s Brothers – “…perché in Dio e nel Paradiso io ci credo”

“…perché in Dio e nel Paradiso io ci credo” Giuseppe Fanin 24 anni, una bicicletta …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.