Cristo conosciuto, vissuto e annunciato – 3° Puntata: L’esempio della vita trascina più della parola

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Se il nostro dire non è l’incarnazione di ciò che viviamo e siamo chiamati ad essere i rivelatori, il nostro predicare può scandalizzare. Gesù è la pienezza e bellezza infinita e il creato stesso ce ne parla con una grandezza di ordine, di perfezione, di Onnipotenza, di Misericordia, di disponibilità e queste sono le caratteristiche del Dio che dobbiamo rivelare.
Se l’uomo non si incontra con il suo Creaore si attacca alla realtà creata che ci impoverisce se ci si accontenta. Gesù perfetto Dio e perfetto uomo ci ha chiamati a vivere come Lui, il celibato. Oggi si sente qualche calabrone che lo mette in discussione… allora tu non sai chi è Gesù e non lo conosci perfetto uomo e nemmeno perfetto Dio e allora non ci avrebbe redento. Gesù dice “chi può accusarmi di peccato?”. Il celibato è il dono di Dio che si consegna al mio essere, alla mia volontà, al mio agire perché io sia fecondo di vita eterna. Solo chi è chiamato dall’alto può vivere questa vocazione. Ma prima il Signore ci fa capaci di questa vocazione, è vocazione divina la nostra.

Ma ci sono le tentazioni… certo sono del mondo e ci fanno dubitare della nostra vocazione celeste, “siate perfetti come il Padre vostro celeste”.
La tentazione viene dal maligno, per non far capire a lui e all’uomo che il suo regno è di fango, è illusione e delusione. Perché lotta così tanto? Perché ci vuole distogliere dalla nostra fecondità divina.

Per riempirci della Sapienza divina dobbiamo cercare Lui notte e giorno e distoglierci dal veleno dell’impurità, del denaro, del potere, che non ci fanno volare verso Dio.
Gesù ci ha detto “a chi rimetterete i peccati saranno perdonati”. I frutti del peccato li vediamo in Giuda che si è attaccato a quel denaro, poi ne è rimasto deluso e non ha saputo fare il salto di credere nella Misericordia di Dio molto più grande del suo peccato. Il Buon ladrone, invece, ci ha creduto e ha manifestato la grandezza di Dio “Oggi sarai con me nel Paradiso”.

Ma io sono povero non ho talenti. No, non è vero Dio ti ha creato con dei talenti e il nostro fare ci rivela la bellezza del nostro essere. La notte, le difficoltà sono la prova che stiamo calpestando la testa a satana. Non scoraggiamoci.
Maria, la vera Maestra ti rivela chi è Dio, disponibile sempre, e chi è l’uomo affamato di Dio. Maria, Mamma nostra, “Donna ecco il tuo figlio”, e Giovanni è Sacerdote, chiediamogli di santificarci e di farci perfetti come il suo Gesù.

A cura di : Padre Giglio Maria Gilioli

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