Vangelo del giorno – 22 Luglio 2018 – p. Bruno Oliviero (padre Elia)

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Commento al Vangelo di domenica 22 Luglio 2018 a cura di don Bruno Oliviero, sacerdote dell’Arcidiocesi di Napoli.

Cari amici, la liturgia di Domenica 22 Luglio ci aiuta ad approfondire una delle caratteristiche fondamentali che fanno di una persona un buon Leader. Nell’antico testamento Dio aveva suscitato delle figure, potremmo dire istituzionali, che avevano il compito di guidare il popolo. Queste figure erano il Re e i Sacerdoti.

I Profeti, poi, avevano il compito, nei momenti bui della storia del popolo eletto, di parlare a Nome di Dio e indicare al Re, ai sacerdoti, la strada per condurre il popolo eletto alla salvezza. Non sempre i Profeti venivano presi in considerazione. Per questa ragione nel brano della prima lettura tratto dal libro del Profeta Geremia, Dio, attraverso il profeta, rimprovera le guide, i Pastori che disperdono il gregge e si disinteressano delle pecorelle e fa un annuncio straordinario: “Radunerò io stesso il resto delle mie pecore… e le farò tornare ai loro pascoli; saranno feconde e si moltiplicheranno…”

E davvero, cari amici, in Gesù, Dio stesso è venuto in mezzo a noi come il Buon Pastore per insegnare a tutti i cristiani, ad essere dei buoni leader capaci di condurre sui sentieri della vita, coloro affidati alle loro cure. Qual’è la caratteristica, vorrei dire fondamentale, che il brano del Vangelo di Marco mette in luce per poter essere un buon leader come Gesù, Figlio di Dio fatto uomo?

Gesù, narra il Vangelo, sceso dalla barca, vide una grande folla ed ebbe compassione di loro perché erano come pecore senza pastore… Come è difficile, cari amici, oggi come allora, trovare un buon leader, Ma ecco che Gesù dà, per così dire una “dritta” a tutti coloro che aspirano ad essere dei buon leader: Un buon leader, un leader che voglia essere degno di questo nome, deve essere dotato di grande compassione! La compassione, cari amici, è uno dei frutti dell’amore. Infatti è l’amore, quello vero, quello puro, quello che viene da Dio che, facendoti “uscire fuori di te”, ti permette di entrare, anche se in punta di piedi, nella vita dei tuoi fratelli e sorelle; ti rivela, per così dire, la “password” che ti dà l’accesso nel loro cuore…. dischiudendo davanti ai tuoi occhi gli immensi e segreti spazi dei loro pensieri, dei loro sentimenti, delle loro emozioni.

La compassione ti rende compartecipe delle loro gioie e delle loro sofferenze, delle loro speranze e delle loro angosce. La compassione ti rende capace di donare a tanti fratelli e sorelle, che vivono chiusi in se stessi, prigionieri delle loro paure, del loro dolore e delle loro angosce, una via d’uscita… Papa Francesco domenica scorsa all’Angelus, commentando il Vangelo, ha ricordato che i Messaggeri di Gesù, cioè tutti i battezzati, sono inviati nel mondo “armati” solo dell’amore di Cristo.

Essi ha aggiunto il Papa, non sono manager onnipotenti, non funzionari inamovibili, non divi in tournée. Sono semplicemente i portatori della Rivoluzione portata da Cristo con il suo Vangelo!”

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO B

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 22 Luglio 2018 anche qui.

Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria.

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 6, 30-34

Erano come pecore che non hanno pastore.

30Gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. 31Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare. 32Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. 33Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
34Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

Parola del Signore

Fonte: LaSacraBibbia.net

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