Vangelo del giorno – 19 Novembre 2018 – don Lucio D’Abbraccio

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Che cosa vuoi che io faccia per te? Signore, che io veda di nuovo!

Meditando il Vangelo che la Liturgia della Parola ci propone, viene spontaneo porre l’accento su ciò che accade al cieco o su come egli, con umiltà, chieda a Gesù la guarigione che gli viene donata per la sua fede.

L’evangelista scrive che: «Mentre Gesù si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono: “Passa Gesù, il Nazareno!”».

In quel momento quel cieco comprese che Gesù non sarebbe passato oltre e che poteva guarirlo. Per questo immediatamente si mise a pregare, o meglio a gridare: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Luca nota che la folla iniziò a rimproverare quell’uomo che gridava; cercavano di far tacere questo povero uomo cieco. Perché questo comportamento da parte della gente? Perché pensavano che il Maestro non solo non doveva essere importunato ma non aveva tempo da perdere con una persona così insignificante.

Gesù, invece, si ferma e si fa condurre a sé quel cieco. Ora sono di fronte, l’uno davanti all’altro. Il Signore vede quegli occhi chiusi alla luce e certamente si sarà commosso. Tanto è vero che gli domanda: «Che cosa vuoi che io faccia per te? … Signore, che io veda di nuovo! E Gesù gli disse: “Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato». Quel cieco finalmente comincia a vedere e vede anche con gli occhi del cuore e «cominciò a seguirlo glorificando Dio».

Quel cieco non resta solo con se stesso a godersi la guarigione. No! Egli comprende che deve partecipare alla guarigione del mondo perché gli uomini vedano la misericordia di Dio e si convertano a lui. Lo stesso vale per noi credenti: una volta incontrato il Cristo, una volta fatta esperienza di lui, il nostro compito è quello di indicarlo ai tanti ciechi di questo mondo.

Un non vedente non può percorrere una strada, se non c’è una guida che gli indichi la direzione e gli ostacoli da superare. Per questo il cristiano non è solo colui che è stato guarito dalla sua cecità e ha visto il Signore, ma è anche colui che, dopo questa esperienza, si fa tramite, si fa strumento affinché anche gli altri lo possano vedere.

Questo cieco, che è l’immagine del credente e un esempio per tutti noi, ci aiuti a ricordarci costantemente che Gesù è la vera luce del mondo, che risplende per me e per tutti gli uomini della terra.

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Lc 18, 35-43
Dal Vangelo secondo Luca

Mentre Gesù si avvicinava a Gèrico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono: «Passa Gesù, il Nazareno!».
Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perché tacesse; ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù allora si fermò e ordinò che lo conducessero da lui. Quando fu vicino, gli domandò: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato».
Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo glorificando Dio. E tutto il popolo, vedendo, diede lode a Dio.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Fonte: LaSacraBibbia.net

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