Pubblicità
Home / Vangelo della Domenica / Vangelo del giorno – 13 gennaio 2019 – p. Bruno Oliviero (padre Elia)

Vangelo del giorno – 13 gennaio 2019 – p. Bruno Oliviero (padre Elia)

Commento al Vangelo di domenica 13 gennaio 2019 a cura di don Bruno Oliviero, sacerdote dell’Arcidiocesi di Napoli.

Il mistero del Battesimo!

Cari amici, il brano del Vangelo di Luca che ascolteremo Domenica prossima, 13 Gennaio, che ci narra il Battesimo di Gesù, ci fa venire in mente, tra l’altro, una delle difficoltà ricorrenti fatta ai cristiani, nel corso dei secoli, che si potrebbe riassumere con questa domanda: come mai quel Gesù che voi affermate essere, il FIglio di Dio, Dio in persona accetta, per così dire, di “mischiarsi” ai peccatoti e farsi battezzare da Giovanni nel fiume Giordano?

Lo stesso Giovanni, il brano parallelo del vangelo d Matteo racconta, è confuso e disorientato dall’umiltà di Gesù: “Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?” La Chiesa nel corso dei secoli ha compreso sempre meglio il perché di quell’umile accondiscendenza di Gesù espressa da queste sue parole: “Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia” (Mt 3, 13-17)

Sintetizzando al massimo, cari amici, potremmo dire che dal “fiume” della storia dell’umanità peccatrice, in Gesù emerge un’umanità nuova libera dal peccato… Gli stessi brani lunghissimi della Sua genealogia riportati sia da Luca che da Matteo, in cui sono elencati gli antenati di Gesù non tutti, diremmo, di “buona reputazione”, vogliono significare che proprio in questa umanità, corrotta dal peccato, è avvenuto un “salto di qualità”, in Gesù un’umanità nuova fa la sua apparizione in questo mondo, un evento, la nascita di Gesù, che segna l’inizio di una nuova creazione….

E l’Autore di questo “salto di qualità”, di questa “nuova creazione”, ecco la bella notizia rivelata dal battesimo di Gesù, è l’unico vero Dio in tre Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo! Il Figlio di Dio, proprio perché è Dio, incarnandosi in Gesù, non poteva non vivere una vita umana luminosa, affascinante, una vita umana vissuta alla “maniera di Dio”…

La bella notizia per noi, cari amici, è che Gesù, Il Verbo del Padre si è fatto uomo, per chiamare tutta l’umanità a compiere lo stesso inaudito “salto di qualità” e questo “salto” avviene mediante il Battesimo che riceviamo attraverso la Santa Madre Chiesa e la fede in tutto ciò che Dio ha rivelato e la stessa Chiesa, nel suo magistero infallibile, ci propone a credere!

Leggi il brano del Vangelo

Mt 2, 1-12
Dal Vangelo secondo Matteo

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Check Also

Commento al Vangelo del 27 gennaio 2019 – P. Antonio Giordano, IMC

Tempo Ordina La prima lettura, dal libro di Neemia (500 a.C.) descrive la celebrazione (voce) …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.