Servizio della Parola – Breve commento alle letture del 23 Gennaio 2022

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La Parola che fonda la comunità. La paro­la di Dio accompagna da sempre il cammino del suo popolo, suscita passioni ed emozioni. In Gesù, la parola divina trova compimento: in lui si realizzano le antiche promesse e il Verbo eterno si fa carne per la salvezza dell’umanità.

La Parola che fonda la comunità.

Non si fede senza ascolto; tuttavia, la Parola che il Signore dona necessita di essere accolta, perché possa fecondare il cuore di chi l’accoglie. L’uomo non può nutrirsi di solo pane materiale; la parola che esce dalla bocca di Dio si fa carne nella pienezza dei tempi.

Il vangelo presenta l’esordio del ministero pubblico di Gesù nella sinagoga di Nazaret: la parola che egli ha proclamato, è dichiarata adempiuta. È lui l’unto del Signore inviato per proclamare l’anno di grazia, in cui ai poveri è annunciata la salvezza, ai prigionieri e agli oppressi è donata la liberazione. L’oggi della salvezza irrompe nel presente dell’uomo.

Nella prima lettura la solenne proclamazione del libro della legge da parte del sacerdote Esdra provoca commozione nell’assemblea, bramosa di udire le parole divine. Il popolo è invitato a gioire e a fare festa, perché la gioia del Signore sostiene il cammino dei suoi fedeli.

Nella seconda lettura Paolo propone ai cristiani di Corinto la metafora del corpo e delle membra per illustrare la necessità che ogni battezzato si senta parte di un organismo vivente. Le individualità non sono mortificate, ma valorizzate nell’appartenenza al corpo di Cristo.

Fonte: Servizio della Parola nr. 534/2022 – Prezzo di copertina: Euro 10,00


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