Servizio della Parola – Breve commento alle letture del 2 Agosto 2020

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L’amore di Dio, il pane che sazia ogni vivente. Solo in Dio e nella sua Parola il credente può trovare quel nutrimento che davvero è in grado di saziare il desiderio di vita e di felicità di ogni vivente. L’amore di Cristo, da cui nulla può sepa­rarci, moltiplica il bene che sappiamo offrire nella nostra vita e ci aiuta a condividerlo con i fratelli quale alimento per un’autentica vita di fede cristiana.

L’amore di Dio, il pane che sazia ogni vivente.

La liturgia della Parola di questa domenica invita a riflettere sul tema dell’abbondanza e della gratuità.

La prima lettura, tratta dal libro del profeta Isaia, parte dal bisogno di mangiare e di bere, necessità primarie dell’uomo, per far luce sul modo di operare di Dio: si gioisce e si ringrazia di quanto il Signore opera perché si è invitati senza “obbligo” di restituire. Alla prima lettura fa eco il vangelo di Matteo, nel quale il Maestro è dipinto con un duplice volto: da una parte Gesù, vedendo le folle, ne prova compassione e si rende disponibile ad ascoltare le loro esigenze; dall’altra si mostra come Colui che dà loro da mangiare, offre nutrimento per un popolo in cammino.

La seconda lettura invita la comunità credente a non temere nulla perché nulla può separarci dall’amore di Cristo. È lui che ci rivela il volto amorevole del Padre, lui che ci dona lo Spirito, lui che è la salvezza del mondo. C’è, in questo senso, una chiara complementarità con quanto ci fa cantare il Salmo 144: l’invito è ad avere anche noi un cuore grande, ad essere attenti alle sofferenze altrui, perché possiamo costruire un’autentica comunità nell’amore di Dio.

Fonte: Servizio della Parola nr. 518/2020 – Prezzo di copertina: Euro 10,00


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