Servizio della Parola – Breve commento alle letture del 18 Luglio 2021

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L’immagine del «gregge» ricorre spesso nella Bibbia ad indicare il popolo che Dio si è preparato. I pastori, d’altra parte, non sono sempre all’altezza del compito. Per questo Dio stesso sarà il pastore del suo popolo, e susciterà colui che prova «compassione» e insegna con amore a coloro che lo ricercano con fiducia.

Il Signore è il nostro pastore.

Il Signore è pastore del suo popolo, raduna le pecore disperse e le nutre con il suo amore.

Il profeta Geremia (prima lettura), accusa apertamente chi disperde il suo gregge, fa comprendere come il Signore raduna le pecore disperse e smarrite, costituisce pastori degni e suscita una guida giusta e saggia.

I cristiani, dice Paolo ai Corinzi (seconda lettura), sono riappacificati da Cristo, grazie al suo sangue. In lui, i popoli sono riuniti nella pace, chiamati all’unica fede «in un solo Spirito». Nel brano del vangelo secondo Marco, Gesù si commuove di fronte alla folla, perché vede le persone che lo cercano, come pecore senza pastore, ed inizia a insegnare loro molte cose. Egli guida sulla via di Dio con la sua parola, riappacifica con la sua azione testimoniale e crea cammini di unità per tutta l’umanità.

Fonte: Servizio della Parola nr. 528/2021 – Prezzo di copertina: Euro 10,00


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