Servizio della Parola – Breve commento al Vangelo del 22 Maggio 2022

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Abitare ed essere abitati dall’Amore. I discorsi di addio di Gesù rivelano la dinamica trinitaria all’origine della missione di Gesù e della chiesa, con l’invio dello Spirito che abita i credenti e introduce alla comprensione del messaggio di salvezza del Signore.

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Abitare ed essere abitati dall’Amore. Le ultime parole pronunciate da Gesù (vangelo) possono essere comprese solo alla luce del rapporto di comunione esistente tra il Signore e i suoi discepoli e hanno come fine ultimo l’inabitazione di Dio nella persona e nella vita del discepolo.

Le promesse dell’Antico Testamento giungono così al massimo grado di realizzazione, poiché la vicinanza a Dio non si identifica in un luogo, il tempio, ma nell’intera esistenza del discepolo, anticipazione di quella Gerusalemme celeste alla presenza di Dio e dell’Agnello (seconda lettura).

Entrare nella comunione d’amore con Gesù significa osservare la sua Parola, ma senza ricadere nella visione legalistica propria del giudaismo (prima lettura).

Per vivere l’unico comandamento dell’amore, il Signore ci ha donato il suo Spirito, che guida la chiesa nelle sue scelte, anche le più difficili (prima lettura), affinché, attraverso la sua azione in noi, siamo inseriti nella comunione d’amore della Trinità. 

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Fonte: Servizio della Parola nr. 536/2022 – Prezzo di copertina: Euro 10,00


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