Santuario Santa Maria delle Grazie – Francescani – Monza – Commento al Vangelo del 22 Marzo 2020

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L’incontro con Gesù – non cercato o richiesto all’inizio – diventa per quest’uomo esperienza sempre più capita  di  quanto  essere  suoi  discepoli  sia ciò che conta davvero. Per tutto il Vangelo ci sembra che l’uomo sia abbandonato a sé stesso, alle sue forze nel difendersi dai vari attacchi e dalle accuse che gli muovono. Al termine del suo percorso, quando ormai sembra sia solo è ancora Gesù – come all’inizio – che lo trova e lo aiuta a fare il passo pieno nella fede in Lui. Si. Mentre il miracolo della vista fisica è fatto da Gesù senza che ci sia una richiesta da parte dell’uomo, ora, l’adesione alla fede è una proposta vissuta nella libertà. Dio sempre si propone, mai si impone alla nostra vita. Dentro quello che umanamente sembra isolamento dell’uomo da tutto e tutti, arriva Gesù e gli fa leggere quello che ha vissuto e che sta vivendo come una opportunità di credere in Lui, il Salvatore. Gesù fa molto di più che guarire, Gesù (nome che significa “Dio Salva”) salva, appunto.

Un confratello anziano anche lui costretto come tutti a vivere l’#iorestoacasa mi ha scritto ieri: “Grazie per la vicinanza. Tempi difficili … ma come dicono i nostri superiori maggiori… tempi di OPPORTUNITÀ”. Siamo tutti in un tempo di “ritiro” vissuto in famiglia, in fraternità, con altri inquilini, oppure da soli, tutti co.STRETTI in casa o – per chi ancora ci va – tra casa e lavoro. Questo tempo è assolutamente un interrogatorio per la nostra esistenza, come per l’uomo nato cieco, né più né meno.

Accostando questo brano se ci fermiamo a pensare possiamo renderci conto che dalla fine di febbraio fino ad oggi ci sono stati in noi e tra noi enormi cambi di prospettiva. Chi pensava di vederci bene e ora si trova a non riuscire a vedere dove stiamo andando, chi era cieco e ora vede del nuovo in tutto questo, chi continua imperterrito a non voler vedere la realtà e a volerla controllare, chi vede in faccia tutta la tragicità di quanto sta accadendo e invoca una cecità almeno temporanea per poter prendere fiato, chi vede o rivede antiche dinamiche di relazione con le persone con cui sta vivendo h24, chi non può vedere (se non in video) le persone che ama.

Allora ti lascio con le due espressioni di Gesù all’inizio e alla fine di questo brano, perché è solo con quelle che possiamo VEDERE dentro questo tempo che ci pare molto buio, quali opportunità stanno germogliando. Gesù all’inizio del nostro testo dice “finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo”, e alla fine ti tutto il Vangelo di Matteo (28, 20) le sue ultime parole sono “io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo“. Per questo allora possiamo davvero appoggiarci a questa sicurezza! Il Signore è con noi, sempre! Alla fine del Vangelo di oggi sempre Gesù dice: “Tu credi nel Figlio dell’uomo?” e aggiunge alla domanda dell’uomo che ora è diventato uno che CERCA: Lo hai visto: è colui che parla con te”.

Ecco carissimo fratello, carissima sorella, il Signore non ci molla, MAI! È Lui che vede l’uomo all’inizio e alla fine di questo racconto che è modello per la nostra vita, per il nostro tempo. È Gesù che continua a vederci e a cercarci in questo momento in cui andiamo un po’ a tastoni. Noi siamo dentro a questo interrogatorio della storia, del momento presente. Ma NON ci stiamo da soli, abbandonati a noi stessi. Gesù ci ha già incontrati e continua ad illuminarci con la sua presenza in noi. Il Battesimo ha fatto di noi la sua Casa, il suo Tempio. Come l’uomo del racconto possiamo stare dentro la realtà con le sue domande lasciandoci interrogare, mettere in questione dalla storia, da questa storia che c’è, per rispondere con Lui e per camminare nella fede. Allora ha ragione il mio fratello anziano a dire che questo tempo è opportunità. Come l’uomo di questo Vangelo c’è un cammino da percorrere e lo facciamo insieme con Gesù. C’è tanto da vedere DENTRO e OLTRE questo tempo che ci è dato di vivere. Parliamone con il Signore in questo tempo di silenzio e anche oltre. Il suo santo Spirito ci guida, come ha fatto con l’uomo nato cieco.

Signore, che domande mi fa questo tempo? Che risposte chiede questo tempo? Gesù mi dici “Lo hai visto: è colui che parla con te”? Cosa vedevo prima, cosa vedo oggi, cosa credevo di vedere?

Il 21 marzo è primavera! Il 25 è l’Annunciazione, inizi di una gestazione di salvezza nel grembo del creato e nel grembo di Maria. Dio è in movimento e sta creando, adesso!

Ora silenzio, buona preghiera…

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