Sussidio liturgico alla terza domenica di Avvento, 17 dicembre 2017 – Paoline

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La figura di Giovanni il Battista, testimone di Colui che è la luce vera, è un richiamo forte alla conversione, per poter riconoscere il Salvatore che viene.

Entriamo nello spirito di questa scena seguendo le tappe proposte dall’itinerario (vedi introduzione ai momenti: guarda, ascolta, immagina, dona).

Venne un uomo…

“Venne un uomo mandato da Dio … per rendere testimonianza alla luce”. Quell’uomo ora siamo noi, sono in particolare i genitori, gli educatori, i catechisti, i predicatori, tutti quelli che hanno a cuore la testimonianza della propria fede. Nessuno comunque, che abbia ricevuto il battesimo, può ignorare il dono della profezia che gli è stato affidato. Nell’azione profetica, sia per chi parla sia per chi ascolta, l’esperienza del deserto è fondamentale perché è nel deserto che prende corpo la parola che salva. E’ bello vedere il Battista che si definisce attraverso una serie di riduzioni. Noi vogliamo costruire la nostra identità mediante un accumulo dei titoli, il Battista mediante una sottrazione. Non è nessuno di quelli che gli vengono nominati; è soltanto eco di una voce. La profezia ha bisogno di questo stile di umiltà e di servizio. La profezia non ama le cattedre, ma gli umili sentieri degli uomini dove ci si incontra e si condivide tutto – gioie e dolori – da cuore a cuore,
e insieme ci si apre all’ascolto di una voce che,
portata dal soffio dello Spirito, è sempre motivo
di grande stupore e di immensa consolazione.

Da: Sul respiro di Dio. Commento alle letture festive. Anno B. Rito romano e ambrosiano, di Luigi Pozzoli, Paoline

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III Domenica di Avvento – Anno B

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Gv 1, 6-8. 19-28
Dal Vangelo secondo Giovanni

6Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. 7Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. 8Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.

19Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». 20Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». 21Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. 22Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». 23Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaia». 24Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. 25Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». 26Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, 27colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». 28Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 17 – 23 Dicembre 2017
  • Tempo di Avvento III
  • Colore Viola
  • Lezionario: Ciclo B
  • Salterio: sett. 3

Fonte: LaSacraBibbia.net

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