Sr. Mariangela Tassielli – Commento al Vangelo di domenica 6 Giugno 2021 per bambini/ragazzi

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Celebriamo la solennità del Santissimo Corpo e Sangue del Signore. Celebriamo e facciamo memoria del più grande tra i doni che l’umanità abbia mai ricevuto: ricevere il Corpo e il Sangue del suo Dio, far propria la sua vita divina, nutrirsi di quella vita. E non per un atto di straordinaria potenza, quella che di un umano che strappa il potere a una divinità, aspirazioni di cui anche miti e film traboccano.

Quello che celebriamo è un inaudito atto di amore, che ha avuto il merito di inaugurare logiche nuove, mettendo l’umanità, e quindi ogni uomo e donna sulla Terra, davanti a un punto di non ritorno: quel Dio che si è fatto carne, legando l’onnipotenza alla fragilità, che ha eletto la storia e non il cielo quale luogo di incontro, quel Dio ha fatto della sua vita, del suo corpo, del suo sangue, un dono offerto.

Quel «Prendete, questo è il mio corpo», pronunciato nella notte della Memoria, è un dono che squarcia definitivamente la separazione tra il cielo e la terra, tra Dio e i suoi figli. La nuova alleanza, la rinnovata liberazione che Dio opera a nostro vantaggio non ha bisogno del sangue di agnelli né di primogeniti sacrificati. Chi si offre è Dio, e lo fa per amore non per vendetta. La nuova alleanza non viene inaugurata dalla vendetta, ma dal dono, dall’amore, dalla gratuità, dalla compassione.

Quel Corpo spezzato, che la storia dei popoli continua a spezzare in ogni violenza inferta, in ogni giudizio implacabile, in ogni vita violata, in ogni forma di ingiustizia, instancabilmente si fa dono, generando benedizione, vita, liberazione.

Ma non può bastarci fare memoria di quel dono che Dio continua a rinnovare per noi.Seguire la Via, Gesù di Nazaret, significa mettere i piedi sulle sue stesse orme. Avanzare nella storia con il suo stesso stile: lasciarci spezzare e distribuire. Fare del nostro corpo, della nostra intelligenza, delle nostre energie un dono. Lasciarci attraversare cioè dalla vita perché attraverso di noi il mondo riceva vita. È questa la liberazione vera: dai soprusi, dai giudizi, dalla schiavitù del compiacimento, da noi stessi.

Possa ognuno di noi vivere la storia come dono: «Prendete, questo è il mio corpo». Solo così daremo compimento a quel «amate come io ho amato».

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Come Corpo donato

Signore, come Corpo donato e benedetto,
insegnaci ad abitare il mondo e la storia.
Come Corpo abitato dalla tua stessa vita
insegnaci a vivere, per essere canali di Vita,
strumenti di liberazione, segni di salvezza.
Ti sei fatto per noi pane spezzato.
Hai offerto per noi la tua pienezza.
Signore Gesù, Pane di Vita,
nutrici di te, per amare come te.
Amen.

FONTE – Sr. Mariangela, sul sito cantalavita.comCANALE YOUTUBEPAGINA FACEBOOK

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