Sr. Mariangela Tassielli – Commento al Vangelo di domenica 30 Gennaio 2022 per bambini/ragazzi

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L’evangelista Luca continua a descrivere per noi l’inizio del ministero pubblico di Gesù. E davanti a noi continuano ad alternarsi volti, reazioni, sentimenti, personaggi. Dallo stupore allo sdegno, attraverso le parole di Gesù riusciamo a vedere la carrellata dei pensieri e delle reazioni da cui il Maestro nella sinagoga è raggiunto. Le sue parole escono dalla routine. Vanno oltre ogni legittima provocazione, oltre ciò che coloro che erano radunati nella sinagoga si sarebbero mai aspettati, oltre ciò che era disposti ad accettare.

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E in fondo la parola di Dio è così! Ci raggiunge e ci spinge oltre. Non viene a noi per consolare i nostri bisogni, per appagare la nostra sete, per coccolarci nelle nostre certezze, per rassicurare le nostre paure.
La Parola è salvezza e genera salvezza: la Parola cura, accompagna, spinge; la Parola vanga, capovolge, dissoda. È dono che ci genera. È seme che ci trasforma. È scalpello che ci modella.
Il punto è quanto ognuno di noi è disposto a darsi.

Gesù, nella sinagoga, dice di essere il compiersi delle Scritture: è la concretezza tangibile della Parola che ci raggiunge, la realizzazione massima di ciò che ascoltiamo o proclamiamo. Ma le sue parole e i suoi gesti pungono, non sono balsamo, non sono carezza. Nella sinagoga chi ascolta reagisce, si blocca, respinge. Ma quelle parole pungono anche noi che siamo i discepoli, i testimoni, gli annunciatori, i credenti.
Quelle stesse parole oggi raggiungono anche noi e si fanno proposta: accogliere e lasciar operare la Parola anche quando ci spiazza, anche quando non ci arricchisce, anche quando non ci cura, anche quando si fa dono per altri.

La parola di Dio, viva e instancabilmente operante, sa toccarci fin nella profondità di ciò che siamo, sa metterci a nudo, sa raccontarci la verità di noi stessi, sa tenderci la mano per tirarci fuori e svelarci le vie autentiche di Dio (ben oltre le nostre prospettive).
Quel giorno a Nazaret molti scelsero lo sdegno e cacciarono via la Parola scomoda.
Possa oggi la nostra vita diventare casa della Parola.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Tu, Parola fatta carne

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Signore Gesù,
Parola fatta carne
per la nostra salvezza,
meraviglia e stupore
siano le due mani
con cui ti accogliamo,
apertura e accoglienza
le due braccia con cui
custodiamo il dono.
Portaci fuori da noi stessi
e libera il nostro cuore,
perché ogni tua parola
ci spinga oltre,
ci insegni a riconoscere
le vie di Dio
e a percorrerle.
Amen.

FONTE – Sr. Mariangela, sul sito cantalavita.comCANALE YOUTUBEPAGINA FACEBOOK

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