Sr. Mariangela Tassielli – Commento al Vangelo di domenica 13 Settembre 2020 per bambini/ragazzi

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La scorsa domenica il Vangelo ci ha posto davanti agli occhi una non facile questione: la fraternità. Una fraternità da custodire e difendere, condizione necessaria per rivolgerci a Dio.

I versetti che oggi la liturgia ci propone, rafforzano il concetto, accompagnandoci oltre ciò che ci potrebbe sembrare ovvio: nulla ci autorizza a rompere la fraternità, neppure il peccato. Se la fraternità è la porta di accesso a Dio, il perdono offerto con il cuore sembra essere la condizione per riceverlo, anche da Dio… o meglio per continuare a riceverlo.
Dio che, come quel Re, condona i nostri debiti e perdona i nostri grossi peccati sembra non gradire molto le appropriazioni indebite. Cosa voglio dire?

Stando alla pagina di Vangelo, il Padre è come quel re: non tentenna nel perdonare. Non si fa ripetere due volte la richiesta di condono… lo concede in modo totale e senza interessi, senza penali, senza scotti da pagare. Ma a quanto pare ama che si faccia come lui: che allo stesso modo cioè si condoni, proprio in nome del dono ricevuto. Preferisce che non si condanni. Che non si appendano cappi al collo, che non si dimentichi il dono ricevuto. Che si condoni, si perdoni, proprio come lui: debiti pesantissimi che mai un uomo-servo da solo avrebbe potuto riscattare, peccati così forti che mai nessun fratello da solo potrebbe riuscire a espiare.

Ecco. Risuona anche per noi la stessa risposta di Gesù a Pietro: non esiste un parametro numerico per perdonare; non esiste il: «Adesso basta, ora siamo andati oltre ogni limite!». Quello che Gesù chiede è un cuore capace di perdono: umile al punto giusto per riceverlo, libero al punto giusto per donarlo. Ma non c’è bacchetta magica per ottenerlo. Nasce solo ed esclusivamente da un cammino di adesione quotidiana al Vangelo e alle sue logiche.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Perdonare

Signore Gesù, il tuo Spirito
di amore e libertà scenda su di noi,
penetri le pieghe più profonde
del nostro cuore e lo liberi da ogni legame,
da ogni chiusura, da ogni blocco.
Aprici, Signore!
Rendi il nostro cuore capace di perdonare
oltre ogni umana misura.
Ma prima di ogni cosa, rendici aperti e semplici,
per accogliere in noi Colui che per primo
perdona il nostro peccato e la nostra colpa.
E di questo rendici consapevoli. Amen.

FONTE – Sr. Mariangela, sul sito cantalavita.com


AUTORE: Sr. Mariangela Tassielli
FONTE: Cantalavita
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