Sr. Mariangela Tassielli – Commento al Vangelo di domenica 10 Aprile 2022 per bambini/ragazzi

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Siamo a Gerusalemme, eppure il cammino non è ancora terminato. Quella che liturgicamente stiamo per vivere è la Grande settimana. Parola di Dio, segni liturgici, celebrazioni ci accompagnano a fare memoria delle tappe fondamentali della nostra fede: l’Ultima Cena, l’Orto degli ulivi, la via verso il Golgota, il Golgolta, il sepolcro.

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In tutti questi luoghi santificati dal farsi dono di Dio, ognuno può ritrovare se stesso, le proprie domande, i propri silenzi, la propria impotenza, ma anche il coraggio di non mollare, la speranza instancabile, la determinata ricerca, l’attesa…

In ognuno di questi luoghi possiamo trovare pagine di un’umanità che continua a crocifiggere Dio o che come Dio viene crocifissa. Facendosi carne, assumendo la nostra stessa umanità, l’Onnipotente si è fatto storie, si è fatto noi, condividendo con ogni donna e ogni uomo la stessa fragile sorte.

E allora non ci resta che sperare che contemplando il Dio crocifisso, noi cristiani, di ogni confessione, cattolici, ortodossi, protestanti, liberi da ogni ideologia politica, sapremo finalmente vedere la forza dell’Amore che vuole e sa farsi dono, lasciandosi spezzare, e sapremo riconoscere nel corpo ferito del Figlio il corpo di ogni donna e uomo che questa storia contemporanea sta ferendo, grazie ai tanti Caifa assetati di morte, ai tanti Giuda pronti a vendere la vita al migliore offerente, ai tanti Pilato sempre disposti a lavarsi le mani.

E non ci resta che credere nelle tante madri di Gerusalemme che, con fiducia, continuano ad affiancarsi a te per affidarti il futuro; nelle molte Veronica, sempre disposte ad alleviare ogni sofferenza; nei tanti cirenei che senza tentennare si fanno carico del dolore altrui; nella Madre e nei discepoli che come Giovanni e Maria di Magdala non cedono sotto il peso della croce, ma rinnovano tra le lacrime la loro fiducia.
Così, Signore Gesù, ci mettiamo in cammino verso il Golgota, carichi delle lacrime e della forza di madri, di figli, di padri, che contro ogni speranza stanno tendendo le braccia verso la vita.

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UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Dalla Croce la vita

Signore Gesù, Dio crocifisso,
in questo tempo,
quante madri di Gerusalemme
stanno piangendo sui loro figli,
sulla loro terra, sul loro futuro.
Quanti Golgota
si stanno popolando di croci.

Ma noi crediamo che la morte
non sarà l’ultima parola;
noi crediamo che dalla Croce
germoglierà la vita;
noi crediamo che la tua morte
ci renderà capaci di dono;
noi crediamo che anche
tra le macerie di ogni guerra
ci sarà risurrezione.
Amen.

FONTE – Sr. Mariangela, sul sito cantalavita.comCANALE YOUTUBEPAGINA FACEBOOK

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