Missio Ragazzi – Commento al Vangelo di domenica 17 Aprile 2022 per ragazzi

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I cristiani sono discepoli di Gesù in cammino, ma quanti di noi sarebbero disposti a riconoscere che i racconti della passione e della risurrezione gli hanno fatto ardere il cuore, come ai due discepoli di Emmaus? Quanti di noi si sono fermati a discutere tra loro, raccontandosi le risonanze che queste parole hanno suscitato?

Quanti di noi hanno deciso, con coraggio e determinazione, di invertire il senso di marcia della propria vita di fede, smettendo di fuggire da Gerusalemme, per farvi ritorno e restarci? Gerusalemme è la città di Davide, sede del Tempio, orgoglio del popolo ebraico… Ma Gerusalemme è anche il luogo ove Gesù ha vissuto i dolori della Passione ed è risorto: a Gerusalemme si sale, non se ne viene via: il dolore si affronta, non si fugge!

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Abbiamo riflettuto, e soprattutto celebrato i fatti della passione di Gesù, durante i quaranta giorni della Quaresima, in particolare durante i giorni del Triduo: ma tutto questo riflettere sarebbe nient’altro che vento se non cambiasse nulla nella nostra fede spesso tiepida. È ciò che i due di Emmaus avevano rifiutato di fare, tornandosene da Gerusalemme al loro paese.

Avevano lasciato che la rabbia e la delusione prendessero il posto della speranza e della fede nel Cristo; segno che la sofferenza del figlio di Dio non aveva loro insegnato niente. Non avevano considerato che Gesù aveva patito l’abbandono degli amici, dei discepoli; per i due di Emmaus, invece, chi aveva abbandonato, chi aveva rinunciato, chi aveva tradito era Gesù.

Gesù è piuttosto il sacramento dell’abbandonato, del tradito, del violentato. Anche Maria di Magdala, inizialmente, non lo aveva riconosciuto: la ragione è che il Cristo della domenica di Pasqua è sempre Gesù di Nazareth; al tempo stesso, è profondamente diverso, e dunque irriconoscibile, se non con gli occhi della fede. Per riconoscere il Risorto, ci vuole fede, tanta fede! Solo l’Eucaristia ci può offrire la presenza reale del Risorto.

Solo l’Eucaristia ci dà la possibilità di riceverlo, ci dona infatti una vita da risorti!

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FONTE: Missio Italia

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