Molte volte nel leggere o ascoltare i vangeli, ci ha colpito il numero di miracoli compiuti da Gesù. Anche nella V domenicadi questa quaresima si narra di un grande gesto di Gesù, il più grande tra quelli raccolti e narrati dall’evangelista Giovanni.

Nel modo originale però di narrare le cose fatte e le parole straordinarie dell’evangelista, c’è una particolarità che non deve sfuggire a noi che ci impegniamo a conoscere Gesù: non si parla mai disemplicemiracolo ma di SEGNI compiuti da Lui.

Il brano di questa domenica raccoglie proprio l’ultimo segnoche troviamo nel vangelo di Giovanni, il più importante! Gesù viene a sapere dell’amico Lazzaro che è malato. Quando coi discepoli che lo seguono, Gesù raggiungerà Betania e incontrerà Maria e Marta le sorelle di Lazzaro che ormai è morto e sepolto, non ci saranno parole di semplice consolazione ma un invito a credere che l’amore di Gesù è più grande e più forte della morte di chiunque.

Lazzaro viene “chiamato” alla vita; l’evangelista lo spiega con poche parole perchénon è Lazzaro rianimato che occupa il posto più importante del SEGNO compiuto, ma Gesù stesso: lui è la Vita, è la RISURREZIONE oggi.

Noi non speriamo di venire rianimati da Gesù, ma RISORTI come Lui, che ama la vita e la riempie di vero AMORE!

Commento a cura di Don Valerio Bersano Segretario Nazionale Missio Ragazzi

FONTE: Missio Italia


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