don Dario Gervasi – Commento al Vangelo di domenica 10 Aprile 2022 per bambini

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L’amore di Gesù

Cari Bambini buona domenica delle Palme!

Oggi, dopo due anni, riviviamo con una festosa processione questa domenica nella quale Gesù entra a Gerusalemme! Perché abbiamo fatto festa e alzato le palme per accoglierlo, anche se sappiamo che Gesù viene poi tradito, arrestato e condannato? C’è un motivo: tutto quello che è successo a Gesù, l’arresto, i soprusi, le sofferenze, gli sputi, la condanna, la crocifissione, la morte, tutto Gesù ha sofferto per mostrarci quanto ci ama e quanto ci vuole bene. La nostra gioia viene dal fatto che sappiamo che possiamo sempre contare sulla sua amicizia. Se un amico fa un sacrificio per te allora significa che ti vuole veramente bene!

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Vi racconto una piccola e meravigliosa storia per comprendere meglio il suo amore:

Un giorno un parroco che abitava in campagna incontrò un giovanotto un po’ cattivo che aveva catturato tre piccoli passerotti e li portava dentro una gabbia fischiettando. Il Parroco lo vide e gli disse: “Giovanotto che farai con questi tre passerotti?”. Il ragazzo rispose: “ Mi divertirò un mondo a fargli tanti dispetti, gli strapperò le ali, li farò litigare l’ uno con l’altro e guarderò come si beccheranno…”. Il parroco chiese ancora: “ E poi che pensi di fare con questi poveri tre uccellini?”.

Beh, lì darò in pasto da mangiare al mio gatto.”

Il parroco dispiaciuto per quello che diceva il giovanotto gli disse: “ Allora quanto vuoi perché io li compri? “. “ Ma Signore parroco” disse meravigliato il giovanotto, “non valgono niente!”. “ Dimmi quanto vuoi? “.

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Cinquanta euro!”, disse sorridendo furbamente il giovane.

Bene, ecco i tuoi cinquanta euro “, rispose il Parroco. Il giovanotto li prese e scappò via. Il parroco andò in un prato aprì la gabbietta e lasciò andare quei tre piccoli passerotti.

Il giorno di Pasqua il parroco del piccolo paese di campagna portò a Messa la gabbia vuota nella quale erano stati i tre uccellini. Iniziò così la sua omelia: “Cari parrocchiani vedete una gabbia vuota qui sull’altare. Un giorno Satana tornò dal paradiso terrestre portando tutta l’umanità in una grande gabbia simile a questa e incontrò Gesù. Gesù lo vide e gli disse: ‘che farai con tutti questi uomini’. Satana rispose: ‘Gli insegnerò ad odiarsi, li farò diventare nemici gli uni degli altri, gli insegnerò a costruire armi ed ad uccidersi, mi divertirò come quando si vede un videogioco orrendo dove scorre sangue…’

E quando avrai finito di giocare cosa farai di loro?’, disse Gesù.

Beh li farò morire tutti!’

Gesù allora si fece molto serio e disse: “Quanto vuoi per loro?”.

Vuoi forse questa gente, sai che non valgono niente e più bene farai loro più ti sputeranno, ti maltratteranno, si accaniranno contro di te e ti uccideranno!”

Quanto vuoi per loro?” chiese di nuovo Gesù.

Le tue lacrime, la tua sofferenza, la tua vita”, rispose Satana.

E Gesù disse: “va bene”. … E diede la sua vita….

Il Parroco riprese la gabbia vuota e terminò l’omelia. Aveva fatto capire il senso della sofferenza di Gesù.

Tratta liberamente da: Bruno Ferrero, Le perle della fede, Ed. Il Sicomoro, pp. 104-106.

Cari Bambini quando pensiamo a tutto quello che Gesù ha passato per noi pensiamo che lo ha fatto perché per lui noi siamo proprio importantissimi! Ecco perché portando questo ramo di ulivo a casa oggi pensiamo: Gesù mi vuole bene, io per lui sono prezioso! Ricordo un giorno un ministrante della mia vecchia parrocchia che dopo aver servito la Via Crucis era tutto felice e saltava su e giù in sacrestia. “Perché sei così felice? Non ti sei stancato a seguire Gesù in tutte le tappe della passione?”, gli dissi.

“Si, mi sono stancato, ma ho pensato che se Gesù ha fatto tanti sacrifici per me allora io valgo proprio tanto per lui e gli voglio tanto bene!”, rispose quel chierichetto.

Che il Signore conceda anche a noi di sentire quanto siamo importanti per lui. In particolare preghiamo per tutte le vittime della terribile guerra in Ucraina, perché per amore di Gesù possa fermarsi presto!

Buona settimana Santa, don Dario.

Fonte

Don Dario GERVASI

Clero Romano – nato a ROMA, il 9 maggio 1968 nazionalità italiana   ordinato Presbitero il 22 maggio 1994 in San Pietro in Vaticano – ROMA per la Diocesi di ROMA residente Clero secolare opera nella Diocesi di ROMA   Viale Bruno Rizzieri 120 – 00173 ROMA tel. e fax 06-72.12.980  Incarichi attuali: Parroco Santi Gioacchino ed Anna (Sett.: Est – Pref.: XX)


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