Commento al Vangelo per bambini e ragazzi del 1 Marzo 2020 – Dossier Catechista

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Quel poco di buono del diavolo ce l’ha messa tutta per corrompere Gesù: gli ha offerto ricchezza, successo, potere. Ma lui è proprio forte: ha tenuto fermo lo sguardo sul Padre e
sulla sua Parola. Il diavolo se n’è andato con la coda tra le gambe, perché ha trovato un uomo vero: uno che ama Dio, gli altri e se stesso.

Capire le parole

Non di solo pane. Gesù è nel deserto da molto  tempo. È naturale che abbia fame. Sarebbe bello trasformare le pietre in pane, come l’acqua in vino o la sabbia in oro. Gesù potrebbe
farlo, ma non è la magia che salverà il mondo: piuttosto la giustizia, la fedeltà, l’amore. Gesù vuole essere ricco dentro, nell’anima.

Non metterai alla prova. Il diavolo sa bene che Gesù è Figlio di Dio, ha una missione da compiere e Dio non lo abbandonerà mai. Sarebbe facile mostrarlo a tutti nella città santa, Gerusalemme, con un tuffo dal punto più alto del tempio. Ma se Dio si rendesse evidente, l’uomo sarebbe costretto a credere e perderebbe la propria libertà.

Il Signore, Dio tuo, adorerai. Comandare su tutte le nazioni è probabilmente il sogno dei più grandi dittatori, sovrani o presidenti. Sappiamo bene i disastri che ha prodotto nella storia!
Gesù è convinto che Dio è l’unico essere da adorare e il modello da seguire: la sua grandezza è in ciò che dona il suo otere sta nel servizio.

NELLA REALTÀ

«Farsi carico della sofferenza e trovare risposte adeguate e concrete». E sempre stato l’obiettivo di don Chino Pezzoli, sacerdote della diocesi di Milano che ha scelto di «affiancarsi a tutte le povertà che la società presenta e crea». Negli anni Ottanta fonda la Comunità Promozione Umana, una «flotta che salpa per imbarcare giovani e giovanissimi naufraghi della vita». La terapia consiste nel rovesciare nei ragazzi ideali, sentimenti e desideri, perché la droga, l’alcol, il gioco d’azzardo, non riempiano i vuoti esistenziali. Psicologi, medici, educatori ed ex tossicodi pendenti sono nei suoi 30 centri operativi per accompa- gnare le persone a raggiungere «le cime della libertà».

Preghiera

Padre nostro,
che sei nei cieli
come in ogni luogo
nell’universo,
tu sei il nostro Dio
e noi ti adoriamo.
Si realizzi il tuo regno
d’amore,
attraverso le nostre
azioni di buona
volontà.
E quando ci sentiamo
dubbiosi, fragili, sbagliati,
non abbandonarci nella tentazione,
ma aiutaci a essere forti
come tuo Figlio Gesù,
che non ha perso di vista
la meta della vita:
fare del nostro viaggio
un dono per chi incontreremo.
Così sia.

L’IMPEGNO

Secondo voi, quali sono le tentazioni dei ragazzi di oggi? Quando lo schermo di uno smart
Phone o di una tivù Io può diventare? In che modo il tempo che abbiamo può essere «guadagnato» o «sprecato»?

Fonte: Dossier Catechiesta

L’abbonamento per l’anno catechistico 2019-2020 comprende 8 numeri (settembre 2019-maggio 2020) + l’agenda del catechista + due poster.

Il prezzo è: per l’Italia € 12,90; per l’estero € 22,00. Per l’Italia, ogni 5 abbonamenti pagati ne viene aggiunto uno in omaggio (5+1), in pacco unico o a destinatari diversi.


Letture della Domenica
I DOMENICA DI QUARESIMA – ANNO A
Colore liturgico: VIOLA

Prima Lettura

La creazione dei progenitori e il loro peccato.

Dal libro della Gènesi
Gen 2,7-9; 3,1-7

Il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente. Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l’uomo che aveva plasmato. Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, e l’albero della vita in mezzo al giardino e l’albero della conoscenza del bene e del male. Il serpente era il più astuto di tutti gli animali selvatici che Dio aveva fatto e disse alla donna: «È vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di alcun albero del giardino?». Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non dovete mangiarne e non lo dovete toccare, altrimenti morirete». Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che il giorno in cui voi ne mangiaste si aprirebbero i vostri occhi e sareste come Dio, conoscendo il bene e il male». Allora la donna vide che l’albero era buono da mangiare, gradevole agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e conobbero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Sal 50 (51)

R. Perdonaci, Signore: abbiamo peccato.

Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro. R.

Sì, le mie iniquità io le riconosco,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto. R.

Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito. R.

Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode. R.

Seconda Lettura

Dove ha abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Rm 5,12-19

Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato. Fino alla Legge infatti c’era il peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la Legge, la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato a somiglianza della trasgressione di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire. Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo tutti morirono, molto di più la grazia di Dio, e il dono concesso in grazia del solo uomo Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti. E nel caso del dono non è come nel caso di quel solo che ha peccato: il giudizio infatti viene da uno solo, ed è per la condanna, il dono di grazia invece da molte cadute, ed è per la giustificazione. Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo. Come dunque per la caduta di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l’opera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione, che dà vita. Infatti, come per la disobbedienza di un solo uomo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti. Parola di Dio.

Forma breve:

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
5, 12.17-19

Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato. Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo. Come dunque per la caduta di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l’opera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione, che dà vita. Infatti, come per la disobbedienza di un solo uomo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti.

Parola di Dio

Vangelo

Gesù digiuna per quaranta giorni nel deserto ed è tentato.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 4, 1-11

In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio». Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: Non metterai alla prova il Signore Dio tuo». Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto». Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.

Parola del Signore