Commento al Vangelo di domenica 7 Marzo 2021 per bambini – Mara Colombo

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Oggi il Signore ci parla e canta l’amore che ha per ognuno di noi! E lo fa consegnandoci la sua legge. Ma come può, una serie di regole, rappresentare l’amore che Dio ha per noi?

Un giorno una mamma, aveva preparato il caffè con la moka. Avete presente il gorgoglio particolare che la moka fa quando il caffè sta salendo? Questo rumore strano aveva incuriosito il suo piccolo bimbo di 3 anni che, in punta di piedi, cercava di raggiungere il fornello per toccare quell’oggetto che faceva quel rumore così curioso. La mamma lo fermò immediatamente! Potete immaginare che gli negò categoricamente di toccare la caffettiera! Ma lui si dimenava, faceva i capricci, non capiva perché la mamma non gli lasciava fare ciò che voleva. In quel NO della mamma sta dentro tutto l’amore per il suo bimbo!

Ecco come fa, l’amore di Dio a stare dentro una serie di comandamenti! Non avrai altro Dio all’infuori di me; non nominare il nome di Dio invano, fallo solo per pregare! Ricordati di fare delle feste il giorno di incontro con il Signore che ti aspetta per abbracciarti; non mancare di rispetto a mamma e papà, non uccidere, non rubare, non dire bugie, non comportarti male né con te stesso né con gli altri, non essere invidioso. In queste semplici attenzioni, Dio ci tiene lontano dal male. Non vuole che ci scottiamo a tal punto da rischiare la vita!

Il salmo di oggi, proprio per aiutarci a stampare nel nostro cuore l’importanza dei comandamenti ci ha fatto ripetere tante volte che le parole di Dio sono per noi la certezza della vita eterna! Seguire i suoi comandamenti vuol dire essere saggi, avere gli occhi che si illuminano, un cuore che gioisce, poter vivere lieti, circondati dalla dolcezza e dalla certezza di un Padre che ci ama! Provate a cercare queste frasi nel salmo! Nel ritornello e in ogni strofa troviamo solo parole d’amore.

Ma Gesù nel Vangelo non è poi così lieto oggi… Avete sentito come si è arrabbiato? E’ arrivato al tempio, casa di preghiera, come le nostre chiese. Ma ha trovato gente che comprava e vendeva, chiedeva soldi in cambio di favori a Dio, pretendeva anche da chi non aveva nulla e arricchiva chi aveva ricchezza in abbondanza! L’amore di Dio non si compra! Gesù lo sapeva molto bene! L’amore di Dio è così grande che non si può nemmeno misurare! E poi l’amore di Dio è per tutti, non certo di più per i ricchi e meno per i poveri… Gesù si è arrabbiato così tanto perché vuole che la preghiera sia come il nostro salmo di oggi: un inno all’amore! La preghiera è la cosa che più di tutte permette a Dio di starci vicino e volerci bene.

Ma Gesù, oggi è arrabbiato anche con noi? No, non è arrabbiato, vuole però aiutarci a capire a cosa serve la Quaresima: rovesciamo i tavoli colmi di cose che non ci servono e facciamo posto a Dio, alla preghiera, all’attenzione verso chi ha bisogno, all’ascolto dei suoi no per non rischiare di scottarci!

Perché il Signore possa avvicinarsi a noi, abbracciarci e stare con noi sempre, perché il nostro cuore sia gioioso e i nostri occhi brillino, bisogna che nulla lo ostacoli!

Se tra me e Gesù ci metto 3 ore di videogioco, un’ora di cartoni animati, cellulare a intermittenza tutto il giorno, noia e stanchezza da non avere un minuto di tempo per il compagno che non ha capito il compito, capricci e sbuffi se mi viene chiesto di fare qualcosa in casa, litigi con fratelli e cugini, parolacce di tutti i tipi… come può Gesù darmi la mano e vivere con me? E’ arrivato il momento di fare ordine e pulizia, come ci ripetono sempre mamme e nonne! Ma non solo nella nostra camera o sulla nostra scrivania, ma nella nostra vita!

Iniziamo subito a ribaltare il tavolo dove abbiamo accumulato richieste per noi e preghiamo per tutti i figli di Dio, con le preghiere dei fedeli. E quando, finita la celebrazione di questa messa, usciremo e torneremo a casa, cambiamo il sistema di conteggio del nostro tempo: regaliamone a chi ha bisogno di noi, dai genitori ai fratelli e sorelle, dai compagni ai vicini di casa. E sorridiamo anche quando ci costa fatica perché un volto sorridente permette a Gesù di tenere per mano sia noi che la persona triste che incontriamo! E così sarà sempre Pasqua!

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