Commento al Vangelo di domenica 26 Gennaio 2020 per bambini/ragazzi – Sr. Mariangela Tassielli

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Gesù sceglie: è così che inizia il suo Ministero pubblico. Sceglie di uscire dalla sua casa. Sceglie di abitare in una terra incrocio di genti, di culture, di abitudini, di diversità… con tutto quello che questo comporta. Sceglie di dire alcune esplicite parole: convertitevi perché il Regno dei cieli è vicino.

Parole ancora troppo neutre. Non hanno rivelato tutta la loro carica. Chi le ascolta per la prima volta ancora non sa, non immagina, non può capire la portata rivoluzionaria di quel Regno.
Ma per noi queste parole e questo Vangelo ripetuto anche oggi sono l’ennesimo scossone alla nostra tranquillità.

Convertitevi è parola la cui carica esplosiva ci investe e ci chiede di cambiare i pensieri, di lasciarci smuovere da certe nostre comprensioni e rigidità. È la prima parola che Gesù sceglie di pronunciare, e questo non può lasciarci indifferenti. È come se lui ci dicesse: aprirvi, aprire mente e cuore è condizione necessaria per vedere Dio, per scoprire il suo agire nella storia, la sue logiche, per ascoltarlo, per credere in lui… per metterlo al centro della vita, per seguirlo.
Non possiamo pensare di ascoltare la Parola fatta carne senza smuoverci da noi stessi. Non possiamo capire fino a che punto può arrivare il Dio crocifisso restando fermi sulle nostre convinzioni. Non possiamo seguire Colui che è andato tra peccatori e prostitute continuando a mettere noi stessi al centro di tutto.

Questo annuncio è come la chiave di volta da cui tutto può partire: la missione di Gesù e la nostra stessa fede. Convertitevi, cambiate il vostro modo di pensare e valutare, capovolgete la vostra mentalità: è la prima e più universale chiamata a cui ci è chiesto di rispondere… ogni giorno, in ogni situazione della vita. Solo accettando di rivoluzionare le nostre logiche riusciremo ad ascoltare e seguire Colui che ci chiama alla vita.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Chiamati alla conversione

Signore Gesù, luce dei popoli,
continua a tirarci fuori da noi stessi.
La tua Parola ci raggiunga
e cambi i nostri pensieri,
trasformi i nostri stili di vita,
guidi le nostre scelte,
interroghi le nostre motivazioni,
smuova la nostra mentalità
dalle più svariate forme di rigidità.

Tu sei Vangelo, Signore,
la buona notizia dell’amore proclamata sul mondo.
Insegnaci a diventarlo, perché la tua luce si diffonda
anche attraverso la nostra vita.
Amen.

Altre immagini di Sr. Mariangela, sul sito cantalavita.com


Letture della Domenica
III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO A
Colore liturgico: VERDE

Prima Lettura

Nella Galilea delle genti, il popolo vide una grande luce.Dal libro del profeta Isaìa

Is 8,23b – 9,3

In passato il Signore umiliò la terra di Zàbulon e la terra di Nèftali, ma in futuro renderà gloriosa la via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti.
Il popolo che camminava nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa
una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia,
hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te
come si gioisce quando si miete
e come si esulta quando si divide la preda.
Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva,
la sbarra sulle sue spalle,
e il bastone del suo aguzzino,
come nel giorno di Mádian.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Sal 26 (27)

R. Il Signore è mia luce e mia salvezza.

Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura? R.

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario. R.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore. R.

Seconda Lettura

Siate tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

1 Cor 1,10-13.17

Vi esorto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo, a essere tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e di sentire.

Infatti a vostro riguardo, fratelli, mi è stato segnalato dai familiari di Cloe che tra voi vi sono discordie. Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: «Io sono di Paolo», «Io invece sono di Apollo», «Io invece di Cefa», «E io di Cristo».

È forse diviso il Cristo? Paolo è stato forse crocifisso per voi? O siete stati battezzati nel nome di Paolo?

Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma ad annunciare il Vangelo, non con sapienza di parola, perché non venga resa vana la croce di Cristo.

Parola di Dio

Vangelo

Venne a Cafarnao perchè si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia

Dal Vangelo secondo Matteo

Mt 4, 12-23

Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:

«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta».

Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.

Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.

Parola del Signore.

Forma breve:

Dal Vangelo secondo Matteo

Mt 4,12-17

Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:

«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta».

Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».

Parola del Signore