Commento al Vangelo di domenica 24 Novembre 2019 per bambini/ragazzi – Sr. Mariangela Tassielli

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La pagina di Vangelo che oggi la liturgia fa risuonare per noi è certamente una delle più drammatiche.

Siamo sul Golgota. Si sta consumando una delle pagine più tristi della storia umana: la condanna a morte di un innocente, di un pentito e di un colpevole. Pagine tristi per l’umanità… perché ogni volta che un uomo uccide, l’umanità tutta viene ferita, la sua anima viene colpita in modo mortale.

Eppure una forma di riscatto c’è. Anche lì. Anche in quel momento.
Scintille di umanità autentica si diffondono tra spaccati di morte: è il riconoscimento che il «malfattore» pentito fa della sua colpa e di Gesù; è la risposta che Gesù offre alla domanda di accoglienza dell’uomo.

La morte ha il merito di riconsegnarci a noi stessi e alle nostre preoccupazioni, alla verità della nostra vita. L’uomo pentito e Gesù sono prototipi di una vita decentrata: il primo, trasparenza di chi, nonostante tutto, sa aprirsi alla consegna, all’affidarsi, al riconoscimento della propria fragilità (anche colpevole) e del dono che gli sta di fronte. Il secondo, Gesù di Nazaret, condannato e deriso, visibilità di un amore che non si lascia irretire neppure dalla morte, che continua a darsi, che si lascia prendere, che non permette a nulla di rendere l’altro invisibile. È l’amore di quel Dio che proprio nella morte si è manifestato a noi in tutta la sua totalità.

Oggi non ci è chiesto di restare spettatori di questa scena evangelica. Questa pagina, come ogni pagina di Vangelo, ci chiede di diventare per noi e in noi buona notizia. E allora a noi non spetta altro che imparare pian piano come vivere e come morire: aperti alla salvezza che si compie in noi e attorno a noi; aperti alla possibilità di affidarci; aperti alle logiche di quel Re che trionfa abbracciando, portando con sé, salvandoci nell’amore.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Signore, Dio dei viventi

Cristo, Re dell’universo,
Re del tempo che scorre inesorabile,
Re di ogni vita che non dimentichi,
Re del cielo e della terra e del movimento,
Re di un’umanità sempre più in balia di se stessa,
Re di un regno che non respinge,
non separa, non condanna.

Tu, Signore Gesù, mostraci la via da percorrere
per entrare in te, per vivere di te,
per essere accolti da te nel Regno dell’amore.
Questo il nostro desiderio. Amen.

Altre immagini di Sr. Mariangela, sul sito cantalavita.com

Letture della
XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – NOSTRO SIGNORE GESÚ CRISTO RE DELL’UNIVERSO – ANNO C – Solennità

Prima Lettura

Unsero Davide re d’Israele.Dal secondo libro di Samuèle

2 Sam 5,1-3

In quei giorni. vennero tutte le tribù d’Israele da Davide a Ebron, e gli dissero: «Ecco noi siamo tue ossa e tua carne. Già prima, quando regnava Saul su di noi, tu conducevi e riconducevi Israele. Il Signore ti ha detto: “Tu pascerai il mio popolo Israele, tu sarai capo d’Israele”».

Vennero dunque tutti gli anziani d’Israele dal re a Ebron, il re Davide concluse con loro un’alleanza a Ebron davanti al Signore ed essi unsero Davide re d’Israele.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Sal 121 (122)

R. Andremo con gioia alla casa del Signore.

Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme! R.

È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge d’Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide. R.

Seconda Lettura

Ci ha trasferiti nel regno del Figlio del suo amore.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési

Col 1,12-20

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési

Fratelli, ringraziate con gioia il Padre che vi ha resi capaci di partecipare alla sorte dei santi nella luce.

È lui che ci ha liberati dal potere delle tenebre

e ci ha trasferiti nel regno del Figlio del suo amore,

per mezzo del quale abbiamo la redenzione,

il perdono dei peccati.

Egli è immagine del Dio invisibile,

primogenito di tutta la creazione,

perché in lui furono create tutte le cose

nei cieli e sulla terra,

quelle visibili e quelle invisibili:

Troni, Dominazioni,

Principati e Potenze.

Tutte le cose sono state create

per mezzo di lui e in vista di lui.

Egli è prima di tutte le cose

e tutte in lui sussistono.

Egli è anche il capo del corpo, della Chiesa.

Egli è principio,

primogenito di quelli che risorgono dai morti,

perché sia lui ad avere il primato su tutte le cose.

È piaciuto infatti a Dio

che abiti in lui tutta la pienezza

e che per mezzo di lui e in vista di lui

siano riconciliate tutte le cose,

avendo pacificato con il sangue della sua croce

sia le cose che stanno sulla terra,

sia quelle che stanno nei cieli.

Parola di Dio

Vangelo

Signore, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno.

Dal Vangelo secondo Luca

Lc 23,35-43

In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Gesù,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto».

Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».

Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male».

E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».

Parola del Signore