Commento al Vangelo del 24 Febbraio 2019 – Dossier Catechista

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7a domenica del Tempo Ordinario «C»

1 Sam 26, 2.7-9.12-13. 22-23; Sal 102; 1 Cor 15,45-49; Lc 6, 27-38

Nel Rito ambrosiano • penultima domenica dopo l’Epifania – Dom. della divina clemenza • Mc 2,13-17.

Non si può misurare l’amore di Dio. Lui continua a ricolmarci di doni, è misericordioso e «benevolo verso gli ingrati e i malvagi». Per vivere come suoi figli e incontrarlo nell’eternità dobbiamo imparare questo tipo di amore, privo di giudizi e condanne e pieno di offerte e benedizioni.

COMPRENDO LA PAROLA

Amate i vostri nemici.
La richiesta più difficile di Gesù è spiegata con esempi concreti nelle parole successive: non reagire con violenza, pregare per loro, benedirli anziché maledirli, continuare a far loro del bene.

Come volete che gli uomini.
È la regola d’oro universale, già presente nell’Ebraismo in forma negativa: «Non fare a nessuno ciò che non piace a te» (Tb 4,15). Gesù la capovolge nell’ottica dell’amore, che fa sempre il primo passo.

Misericordiosi.
La parola ebraica fa riferimento all’utero della mamma ed esprime il
legame profondo con i genitori. Un amore gratuito, intenso, comprensivo e capace di perdono.

Misura buona.
Gesù ci conforta, perché Dio non si lascerà superare in amore da noi.
Usa l’immagine del commerciante che non vende a peso, ma ci offre tutto ciò che possiamo portare nel grembo, di qualità, pigiato e traboccante.

ASCOLTO LA VITA

Laeticia Ouedraogo è una ventenne bergamasca di colore che studia a Venezia e lavora nella biblioteca universitaria. Lì, nei bagni, scopre una scritta di un anonimo compagno razzista: «Uccidiamoli tutti, ‘sti negri». Gli ha scritto una lettera aperta: «Prima di uccidermi vienimi a parlare, cosicché io ti possa abbracciare e mostrare un po’ di umanità. Io non ti odio, non perché sia gentile. Sono profondamente triste per te. Ti hanno avvelenato la mente e il cuore. Credo che tu viva in un equivoco impensabile: il valore più grande della tua umanità è l’universalità, perché di umanità ve n’è una sola. Non devi uccidere me, devi uccidere quel mostro che si nutre delle tue paure e della tua ignoranza, ma anche della tua ingenuità».

PREGO LA PAROLA

Quando per me
amare è difficile,
sii tu, Signore,
L’amore dentro di me.
Mostrami i tuoi infiniti doni
e La loro bellezza.
Riempi il mio cuore
di pace e serenità.
Fammi sentire
Le coccole del tuo perdono.
Così mi renderai capace
di offrire ciò che ho
senza trattenermi,
di accogliere, comprendere,
scusare e perdonare.
E sarò anch’io
L’amore che sei.

MI ATTIVO

  • In gruppo organizziamo una gara speciale con l’obiettivo di elencare il maggior numero di doni dell’amore di Dio. Pensiamo alla natura, alle persone che abbiamo intorno, ai talenti che abbiamo dentro, alle opportunità che la vita ci offre, al suo perdono.
  • Un sacco di volte ci viene da parlar male degli altri, spesso senza conoscerli bene o avere gli elementi per giudicare. Gesù invece ci chiede di benedire (= dire bene) sempre, di non condannare e neppure giudicare. Esercitiamoci in questa settimana!
  • Se per chi ci è nemico la cosa è troppo difficile, iniziamo con il pregare per lui. Per ora lo teniamo a distanza, ma il nostro cuore si ammorbidisce e si prepara a una possibile riconciliazione.


Fonte: Dossier Catechiesta – Febbraio 2019 pag. 58

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