Catechisti Parrocchiali – Commento al Vangelo del 24 Novembre 2019 per bambini e ragazzi

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Trionfo d’Amore

Quest’anno è Luca a presentarci Cristo Re dell’universo attraverso la scena della crocifissione, una scena non di un fallimento, ma del trionfo dell’amore che vince su tutto.
Gesù si ritrova tutti contro: capi religiosi, soldati e persino un ladrone, che lo invitano a salvare se stesso, mentre il popolo… sta a guardare. Gesù non raccoglie le provocazioni, e rimane sulla croce.

Egli manifesta la sua regalità non sfuggendo la croce, ma rimanendo fedele al disegno di Dio che non chiede sacrifici a noi, ma che, nel Figlio, si sacrifica per noi, perché ci ama.

Solo il buon ladrone intuisce che in Gesù c’è qualcosa di grande, che lui non ha nulla a che fare con la violenza, l’inganno, il male; vede in lui un futuro diverso e chiede di entrare nel suo regno. La risposta al ladrone pentito: «Oggi con me sarai nel paradiso», ci mostra come Gesù eserciti la sua regalità su tutti gli uomini e le donne, compresi i malfattori e i nemici, amandoli e perdonandoli.

La regalità di Gesù sulla croce ci rivela definitivamente il volto misericordioso di Dio che… ama e perdona!

ImpegniAMOci a perdonare come ha fatto Gesù sulla croce.

Approfondiamo una parola del Vangelo

I.N.R.I.

È l’abbreviazione della scritta in latino Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum (letteralmente: Gesù il Nazareno, Re dei Giudei) che viene posta, come ci registrano tutti i Vangeli (Mt 27,37; Mc 15,26; Lc 23,38; Gv 19,19-20), sulla croce di Gesù per spiegare, come prescriveva il diritto romano, il motivo della condanna a morte. Giovanni ci dice che era “in ebraico, in latino e in greco” e che fu addirittura motivo di discussione tra Pilato e il Sinedrio.

WHATSAPPIAMO A GESU’

Signore Gesù, sulla croce non cedi alle provocazioni di quanti vogliono che tu scenda…, ma rimani fedele al disegno di Dio Padre. Egli non ci chiede sacrifici, ma ti sacrifichi tu per tutti noi. Signore Gesù, proprio dal trono della croce ti riveli Re che ama, perdona, E offre la sua vita per l’umanità.

Fonte del materiale:

Catechisti Parrocchiali
Rivista di Novembre 2019

Letture della
XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – NOSTRO SIGNORE GESÚ CRISTO RE DELL’UNIVERSO – ANNO C – Solennità

Prima Lettura

Unsero Davide re d’Israele.Dal secondo libro di Samuèle

2 Sam 5,1-3

In quei giorni. vennero tutte le tribù d’Israele da Davide a Ebron, e gli dissero: «Ecco noi siamo tue ossa e tua carne. Già prima, quando regnava Saul su di noi, tu conducevi e riconducevi Israele. Il Signore ti ha detto: “Tu pascerai il mio popolo Israele, tu sarai capo d’Israele”».

Vennero dunque tutti gli anziani d’Israele dal re a Ebron, il re Davide concluse con loro un’alleanza a Ebron davanti al Signore ed essi unsero Davide re d’Israele.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Sal 121 (122)

R. Andremo con gioia alla casa del Signore.

Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme! R.

È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge d’Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide. R.

Seconda Lettura

Ci ha trasferiti nel regno del Figlio del suo amore.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési

Col 1,12-20

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési

Fratelli, ringraziate con gioia il Padre che vi ha resi capaci di partecipare alla sorte dei santi nella luce.

È lui che ci ha liberati dal potere delle tenebre

e ci ha trasferiti nel regno del Figlio del suo amore,

per mezzo del quale abbiamo la redenzione,

il perdono dei peccati.

Egli è immagine del Dio invisibile,

primogenito di tutta la creazione,

perché in lui furono create tutte le cose

nei cieli e sulla terra,

quelle visibili e quelle invisibili:

Troni, Dominazioni,

Principati e Potenze.

Tutte le cose sono state create

per mezzo di lui e in vista di lui.

Egli è prima di tutte le cose

e tutte in lui sussistono.

Egli è anche il capo del corpo, della Chiesa.

Egli è principio,

primogenito di quelli che risorgono dai morti,

perché sia lui ad avere il primato su tutte le cose.

È piaciuto infatti a Dio

che abiti in lui tutta la pienezza

e che per mezzo di lui e in vista di lui

siano riconciliate tutte le cose,

avendo pacificato con il sangue della sua croce

sia le cose che stanno sulla terra,

sia quelle che stanno nei cieli.

Parola di Dio

Vangelo

Signore, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno.

Dal Vangelo secondo Luca

Lc 23,35-43

In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Gesù,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto».

Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».

Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male».

E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».

Parola del Signore