p. Bruno Oliviero (padre Elia) commenta il Vangelo del 3 Novembre 20192019 –

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Commento al Vangelo di domenica 3 Novembre 2019 a cura di don Bruno Oliviero.

Anche i ricchi si possono salvare 3 Novembre 2019 XXXI Domenica del Tempo Ordinario Cari fratelli e sorelle, l’episodio della conversione di Zaccheo, riportato dal Vangelo di Luca, che ascolteremo Domenica 3 Novembre, ci impone una seria e profonda riflessione sulla reale possibilità che hanno i ricchi di salvarsi. Perché se è vero che Gesù ha detto che “è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco entri nel regno dei cieli” è anche vero che “tutto è possibile a Dio”.

L’episodio del capo dei pubblicani e ricco Zaccheo, ci fa comprendere che cosa può spingere un essere umano a riporre nella ricchezza tutta la sua fiducia accettando tutte le conseguenze in termini di isolamento e solitudine, una sorta di “carcere invisibile” nel quale si rinchiudono, tipico delle elites oltre che dell’invidia, del disprezzo, a volte dell’odio da parte di coloro che vivono nella miseria e ai margini della vita. Cari fratelli e sorelle, il desiderio di Zaccheo di incontrare Gesù che ci fa capire il motivo della sua profonda infelicità. Zaccheo non riusciva a capire come Gesù, pur essendo povero e insignificante dal punto di vista della “logica umana”, riscuotesse tanto successo, attenzione, consenso, ammirazione e amore…

Proprio quello che mancava a lui! Una mancanza che ha fatto indurire e reso spietato il suo cuore nei riguardi dei suoi fratelli e sorelle. Cari fratelli e sorelle, dobbiamo renderci conto che questi nostri fratelli e sorelle ricchi, illusi dal demonio, credono che le ricchezze di questo mondo, conseguite a qualsiasi costo, possono dare un senso alla loro vita e riempire il vuoto del loro cuore… Mi si perdoni, qui, quella che potrebbe sembrare una digressione, ma, paradossalmente, studi scientifici di indubbia validità hanno dimostrato che il fenomeno della violenza criminale ha la stessa radice, ossia, la mancanza di attenzione, di riguardo, di comprensione, di amore, di rispetto!

È davvero paradossale che la stessa mancanza di pietà, di compassione che si riscontra in quella minoranza, il dieci per cento come ci ricorda Papa Francesco, che possiede l’85 % delle ricchezze del pianeta la ritroviamo in quell’altra minoranza, la criminalità organizzata, che ha fatto della ricerca e dell’accumulo della ricchezza, a qualsiasi costo, la scelta fondamentale della sua vita. Ma, l’apporto di luce, di conoscenza, di approfondimento che ci dona l’episodio della conversione di Zaccheo è soprattutto quello che ci permette di capire quale “potere”, per così dire, può “sciogliere” il cuore di ghiaccio dei ricchi e, da questo punto di vista, anche dei cosiddetti “criminali” .

Infatti, di che cosa è portatore lo sguardo di Gesù che si è posato sul ricco Zaccheo, che come un bambino era salito sul sicomoro per vederlo, se non dell’attenzione, del riguardo, della comprensione, del rispetto, dell’inaudita bellezza e purezza dell’amore che Dio ha per ogni sua creatura e, in modo particolare, per coloro che sono più lontani da Lui e proprio per questa ragione ne hanno più bisogno ?

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Letture della
XXXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO C

Prima Lettura

Hai compassione di tutti, perché ami tutte le cose che esistono.

Dal libro della Sapienza
Sap 11,22 – 12,2

 
Signore, tutto il mondo, infatti, davanti a te è come polvere sulla bilancia,
come una stilla di rugiada mattutina caduta sulla terra.
 
Hai compassione di tutti, perché tutto puoi,
chiudi gli occhi sui peccati degli uomini,
aspettando il loro pentimento.
 
Tu infatti ami tutte le cose che esistono
e non provi disgusto per nessuna delle cose che hai creato;
se avessi odiato qualcosa, non l’avresti neppure formata.
 
Come potrebbe sussistere una cosa, se tu non l’avessi voluta?
Potrebbe conservarsi ciò che da te non fu chiamato all’esistenza?
 
Tu sei indulgente con tutte le cose, perché sono tue,
Signore, amante della vita.
Poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose.
 
Per questo tu correggi a poco a poco quelli che sbagliano
e li ammonisci ricordando loro in che cosa hanno peccato,
perché, messa da parte ogni malizia, credano in te, Signore.
Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Sal 144 (145)
R. Benedirò il tuo nome per sempre, Signore.

O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre. R.
 
Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature. R.
 
Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza. R.
 
Fedele è il Signore in tutte le sue parole
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto. R.
 

Seconda Lettura

Sia glorificato il nome di Cristo in voi, e voi in lui.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési
2 Ts 1,11 – 2,2

 
Fratelli,  preghiamo continuamente per voi, perché il nostro Dio vi renda degni della sua chiamata e, con la sua potenza, porti a compimento ogni proposito di bene e l’opera della vostra fede, perché sia glorificato il nome del Signore nostro Gesù in voi, e voi in lui, secondo la grazia del nostro Dio e del Signore Gesù Cristo.
 
Riguardo alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo e al nostro radunarci con lui, vi preghiamo, fratelli, di non lasciarvi troppo presto confondere la mente e allarmare né da ispirazioni né da discorsi, né da qualche lettera fatta passare come nostra, quasi che il giorno del Signore sia già presente.

Parola di Dio

Vangelo

Il Figlio dell’uomo era venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 19,1-10

 
In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là.
 
Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!».
 
Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto».
 
Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

Parola del Signore