p. Bruno Oliviero (padre Elia) commenta il Vangelo del 11 Aprile 2021

90

Allenati nella vera fede!

Cari fratelli e sorelle, il Card. Raniero Cantalamessa, in questi giorni ha fatto notare, con dolore, come «la fraternità cattolica è ferita» per le divisioni.

Il Brano del Vangelo di Domenica 11 Aprile, che ci narra del rimprovero fatto da Gesù Risorto all’Apostolo Tommaso che, assente dal Cenacolo la domenica di Pasqua, non aveva creduto alla testimonianza Pietro e degli apostoli uniti a lui che l’avevano visto, ci deve aiutare a capire che è solo dentro la Chiesa, uniti a Pietro, e agli apostoli uniti a lui, che possiamo sperimentare nei “Segni” la presenza di Gesù Risorto e la sua autentica misericordia. La nostra fede in Cristo “nostro Signore e nostro Dio” è più grande di tutte le ideologie conservatrici o progressiste che siano, le quali vanno illuminate, corrette e purificate alla luce del Vangelo.

Sarebbe davvero ridicolo, se non fosse drammatico e causa delle sue conseguenze nefaste, lasciare il Vangelo di Cristo accolto nella sua integrità così come è creduto nella Chiesa Cattolica unita intorno al Papa e ai vescovi successori degli Apostoli, per andare appresso a “favolette” che San Paolo definirebbe “roba da vecchierelle”… (I Tim 4, 7)

Link al video

Articolo precedentedon Gianmario Pagano – Commento al Vangelo del 11 Aprile 2021
Articolo successivodon Paolo Squizzato – Commento al Vangelo del 11 Aprile 2021