p. Arturo MCCJ – Commento al Vangelo del 17 Maggio 2020

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…Oggi vi sfido a trovare la parola più interessante di questo vangelo, vi do 5 secondi… La mia è la congiunzione ipotetica ‘SE’. Gesù inizia dicendo ‘ Se mi amate’… Non lo sentite anche voi come punto di partenza  libero, e allo stesso tempo così fragile ma fiducioso? Non dice: dovete amarmi. Non c’è  nessuna costrizione, puoi aderire o meno, ma se lo amerei allora diventerai diverso, sarai un prolungamento dei suoi gesti, eco delle sue parole.  Che bello sapere fin dall’inizio che noi facciamo parte di una fede che non nasce dall’obbligo ma dalla scelta libera e personale, anche se in molti  continuano a farci credere il contrario. Ma andiamo al succo del vangelo.  Per chi segue questo canale , sa che siamo abbastanza critici, nel senso costruttivo, e lo saremo anche oggi. Le belle parole di Gesù ci pongono alcune questioni: come mai gli latri vangeli non le riportano Ee  non parlano anche loro del Paraclito e del diventare orfani?  Per chi non fosse  avvezzo alla differenza tra i vangeli e continua, non per sua colpa, a confondere un vangelo con l’altro vi ricordo che ogni qualvolta che si annuncia il Vangelo si dice anche chi è l’evangelista. Non lo si fa per proforma, ma affinché l’ascoltatore sappia con quale criteri debba ascoltarlo. Si come quando si guarda la app del tempo sui cellulari e capiamo se vestirci leggeri o meno.

Giovanni si rivolge alle comunità dell’Asia minore, di cultura e lingua greca, la cui sensibilità è più vicina alla nostra. Con loro non si può parlare di Torah, di profetismo, di Regno dei cieli…non avrebbero compreso queste categorie. Ecco allora che l’evangelista si rifà a ciò che loro capiscono al volo: l’esperienza della vita, in particolare dell’amore. Il sentimento dell’amore  è il lato più vero dell’essere umano, è quello che ci spinge a mettersi in gioco, ad andare oltre le apparenze, a sentire in profondità.  Queste comunità non avevano mai incontrato Gesù ma solo testimoni, e si chiedevano come fosse possibile continuare ad avere la stessa forza e lo stesso carisma. La certezza che trapela dal brano di oggi è che il rapporto dei discepoli con Gesù, non viene indebolito dal distacco (che nel vangelo si preparano a sperimentare), ma si arricchirà (come hanno sperimentato le prime comunità cristiane) in un modo che essi non possono nemmeno immaginare, perché́  ( per usare i concetti della filosofia greca) la relazione di vicinanza ed amicizia con Gesù  si  era già trasformata in una relazione di immanenza.

Ora come vivere questa relazione con Gesù, come sentirlo presente??? Qualche suggerimento?? Ritornate a leggere bene il Vangelo!!! Dice : Bisogna ACCOGLIERE ed OSSERVARE i suoi comandamenti. Che bella l’immagine dell’accoglienza, solo nominarla mi riporta all’idea di un abbraccio, quasi a voler dire che il vangelo si debba ascoltare con il cuore, con tutto se stessi, con la propria forza, la propria lunghezza, sapendo che non riusciremo mai a racchiuderlo o imprigionarlo , e allo tesso tempo che  ci richiede di aprirci per accoglierlo. Sapete, gli afrobrasiliani si salutano sempre con un abbraccio  e nel farlo respirano profondamente quasi a voler catturare il profumo, l’odore di chi stanno abbracciando per far si che la memoria lo tenga ben fisso e non lo dimentichi. Addirittura, al salutarsi spesso dicono: ‘ Um cheiro’, letteralmente : “una profumata o una sniffata (non di sostanze tossiche sia chiaro). Non diremmo un abbraccio virtuale.

Oggi l’evangelista ci ricorda che le Parole di Gesù dovrebbe essere vissute proprio come l’ incontro con una persona, impresse nella nostra testa, portate nella nostra vita. Non ci sono scuse del tipo: io non ce la posso fare, non me l’ha mai insegnato nessuno, sono troppo stanca/o…Perché il suo Spirito, è in noi, è presso di noi e si farà sentire soprattutto nei momenti più ardui della nostra vita, come fa una avvocato difensore. E allora abbracciamo il vangelo, ascoltiamolo con il cuore, annusiamolo, facciamolo nostro affinché anche altri sentano in noi la presenza di quell’uomo che ha già cambiato le nostre Vite in meglio. Buona Domenica e a domani, P. Arturo.

p. Arturo MCCJ

Fonte: Telegram

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