p. Arturo MCCJ – Commento al Vangelo del 10 Agosto 2020

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La vita di Gesù sta volgendo al termine, la sua morte è decretata dalle autorità giudaiche, ma Gesù riesce a vedere oltre la morte, anzi vede in essa una fecondità inaudita.

Per rivelarla ricorre a una breve similitudine, pronunciata con grande autorità: “Amen, amen io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto”.

La sua morte è una semina, nella quale il seme deve cadere a terra, essere sotterrato, morire come seme e dare origine a una nuova pianta che moltiplica i semi nella spiga. Così Gesù legge la propria morte e così ci rivela che anche per noi, uomini e donne alla sua sequela, diventa necessario morire, cadere a terra e anche scomparire per dare frutto.

È una legge biologica, ma è anche una legge spirituale: la vera morte infatti è la sterilità di chi non dà.


Fonte: Telegram

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