mons. Willy Volontè – Commento al Vangelo di domenica 27 Settembre 2020

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Il Vangelo in casa, con mons. Willy Volontè, dal parco del Collegio Diocesano Pio XII

Produzione Caritas Ticino

Amare come Dio, non come gli uomini

di Cristiano Proia

“O Dio, che riveli la tua onnipotenza soprattutto con la misericordia ed il perdono”. La liturgia domenicale di questa settimana si apre con questa frase, tratta dalla preghiera della colletta. Per monsignor Willy Volonté “è un apparente contrasto, ma solo apparente, quello che contrappone la massima espressione del potere divino ad un atteggiamento misericordioso ed incline al perdono”. Per la quarta settimana siamo a Breganzona – Biogno, sotto l’elegante portico della chiesa dei santi Quirico e Giulitta che ospita le telecamere di Caritas Ticino per la puntata di questa settimana del “Respiro Spirituale”. Eppure, secondo don Willy, il senso di questa preghiera si fa più chiaro riflettendo sull’inevitabile distanza da colmare tra il punto di vista di Dio e quello dell’uomo.

“Su questa distanza di visioni” prosegue don Willy “torna anche Ezechiele, il profeta che vive la condizione drammatica dell’esilio: ascolta, casa di Israele; non è retta la condotta del Signore, o non è retta la tua? Oppure, ancora San Paolo, esprimendolo alla comunità dei Filippesi, che lui ha amato moltissimo: voi dovete avere gli stessi sentimenti di Cristo Gesù. L’apostolo esorta a rinnovarsi nel cuore” prosegue don Willy “e a non impostare la propria vita su regole e parametri fissati da sé stessi. Come nell’esempio che troviamo nel Vangelo di questa settimana: alla richiesta del padre, i due figli reagiscono in modo diverso.

Uno assertivamente, ma poi scegliendo di non fare ciò che il genitore gli aveva chiesto; l’altro opponendo una sincera resistenza, a cui poi però segue la scelta di assecondare la richiesta del padre. E quando Gesù chiede ai suoi interlocutori quale dei due ha fatto la volontà del padre, questi non hanno dubbi, indicando quello che, alla fine, scelse di assecondare la richiesta del padre, proprio perché era stato lui a chiederlo. Scegliere l’amore è quindi fondamentale per la comprensione dell’operato di Dio”.


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