Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 16 Agosto 2020

141

Donna, grande è la tua fede!

DOMENICA 16 AGOSTO (Mt 15,21-28)

La fede della donna è grande perché non si ferma nella richiesta, sa insistere, e perché è anche fede intelligente e sapiente. È più che la fede di Abramo, quando intercede per Sodoma. Abramo si ferma a dieci persone. La donna continua fino all’esaudimento: “Abramo gli si avvicinò e gli disse: «Davvero sterminerai il giusto con l’empio? Forse vi sono cinquanta giusti nella città: davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano? Lontano da te il far morire il giusto con l’empio, così che il giusto sia trattato come l’empio; lontano da te! Forse il giudice di tutta la terra non praticherà la giustizia?». Rispose il Signore: «Se a Sòdoma troverò cinquanta giusti nell’ambito della città, per riguardo a loro perdonerò a tutto quel luogo». Abramo riprese e disse: «Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere: forse ai cinquanta giusti ne mancheranno cinque; per questi cinque distruggerai tutta la città?». Rispose: «Non la distruggerò, se ve ne troverò quarantacinque». Abramo riprese ancora a parlargli e disse: «Forse là se ne troveranno quaranta». Rispose: «Non lo farò, per riguardo a quei quaranta». Riprese: «Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora: forse là se ne troveranno trenta». Rispose: «Non lo farò, se ve ne troverò trenta». Riprese: «Vedi come ardisco parlare al mio Signore! Forse là se ne troveranno venti». Rispose: «Non la distruggerò per riguardo a quei venti». Riprese: «Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora una volta sola: forse là se ne troveranno dieci». Rispose: «Non la distruggerò per riguardo a quei dieci»” (Gen 18,23-32). Sappiamo dal profeta Geremia che Dio avrebbe risparmiato Gerusalemme dalla distruzione se in essa avesse trovato anche un solo giusto.

È anche differente dalla fede di Mosè. Questi ha una fede forte, audace, costringe Dio perché perdoni il suo popolo. La donna invece non opera nessuna costrizione. Si rivela umile, mite, povera. Si lascia paragonare a dei cagnolini: “Il giorno dopo Mosè disse al popolo: «Voi avete commesso un grande peccato; ora salirò verso il Signore: forse otterrò il perdono della vostra colpa». Mosè ritornò dal Signore e disse: «Questo popolo ha commesso un grande peccato: si sono fatti un dio d’oro. Ma ora, se tu perdonassi il loro peccato… Altrimenti, cancellami dal tuo libro che hai scritto!». Il Signore disse a Mosè: «Io cancellerò dal mio libro colui che ha peccato contro di me. Ora va’, conduci il popolo là dove io ti ho detto. Ecco, il mio angelo ti precederà; nel giorno della mia visita li punirò per il loro peccato» (Es 32,30-34). Mosè con audacia e intelligenza ottiene il perdono per il suo popolo. La donna con grande mitezza, umiltà del cuore, soavità e intelligenza della sua parola ottiene la guarigione della figlia.

In quel tempo, partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele». Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.

Dichiarandosi un cagnolino, la donna ha diritto di raccogliere le briciole che cadono dalla mensa del padrone. Anche Gesù deve rispettare il diritto dei cagnolini. Se non lo rispettasse, non sarebbe giusto. Ecco la grandezza del valore della fede di questa donna. Per la sua fede e la sua umiltà, se Gesù non le accordasse il miracolo, sarebbe ingiusto e non più giusto. Gesù ha sempre insegnato ai suoi Apostoli che con la fede vera si possono spostare anche le montagne. Gesù con la sua fede non ha spostato la montagna del peccato facendola precipitare negli abissi dell’inferno? Se il cristiano si fa di fede vera, anche lui potrà spostare la montagna del peccato che è nel suo cuore e gettarlo in fondo al mare. Il valore di un cristiano è dato dalla sua fede.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che ogni cristiano sia di fede umile e sapiente.

Fonte@MonsDiBruno

Nota: Questo commento al Vangelo è gratuito pertanto l’autore non autorizza un fine diverso dalla gratuità.