Mons. Angelo Spinillo – Commento al Vangelo di domenica 12 Dicembre 2021

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Nelle prime due domeniche del tempo di Avvento abbiamo avuto modo proprio di meditare su questa parola del Signore: la liberazione è vicina, non affannatevi per tante cose che sembrano essere indispensabili alla nostra vita ma in realtà ci rendono dipendenti.

Nella parola che spezziamo domenica prossima 12 dicembre 2021, terza di Avvento, la voce di Giovanni il Battista si eleva e si rivolge a tutte quelle persone che vanno da lui con il desiderio di rinnovarsi.

“Essere nella libertà di andare incontro al Signore con fiducia e speranza significa cercare soltanto ciò che è buono”, commenta Mons. Angelo Spinillo. “Ecco perché Giovanni, nello svelare verità della sua missione come precursore del Signore, ne annunzia la venuta come liberazione”. L’umanità è dunque chiamata a vivere in un modo assolutamente nuovo: chi ha di più, ne dia a chi ha di meno; chi ha un potere, lo eserciti in maniera giusta e senza prevaricazioni.

Questo è l’annunzio che ci viene dato: siamo chiamati a liberarci da tutto ciò che è superfluo e ad andare incontro all’unica presenza veramente necessaria. Quella presenza di Dio che ci chiama a condividere con lui il bene, la vita nella sua pienezza.

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