Luigino Bruni – Commento al Vangelo di domenica 20 Dicembre 2020

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Anche Dio ha voluto avere una madre

Siamo dentro la pagina forse più bella e misteriosa dei Vangeli. La delicatezza di questo mirabile dialogo tra un angelo e una ragazza dice molto su cosa sono le donne per Dio, per i Vangeli, e cosa dovrebbero essere per noi. Uno scambio di parole stupende, incastonato dentro una cornice di pudore, di rispetto, di purezza.

La Trinità per diventare uomo sembra chiedere il permesso a una giovane donna di una città fino ad allora sconosciuta alla Bibbia. Di quella ragazza conosciamo il nome. Maria nella Bibbia è un nome importante, è quello della sorella di Mosè, nome amatissimo anche prima che diventasse ancora più amato grazie a Maria di Nazaret. Del Natale amiamo molte cose, soprattutto amiamo Maria e quel suo bambino meraviglioso.

«Lo chiamerai Gesù». Il nome del glio lo ha scelto direttamente Dio, non Maria. Il nome, che nella Bibbia è la realtà profonda e la vocazione di un bambino, qui non lo scelgono i genitori. A dirci che Maria riceve nel suo grembo un bambino che non conosce nel suo mistero profondo.

Questa ignoranza speciale fu anche il segreto di Maria, fu la sua gioia e il suo dolore. Una ignoranza che ci svela qualcosa di importante di ogni maternità. Ogni madre vive questa ignoranza nei confronti della vita che nutre e cresce, no alla ne. Ogni figlio è mistero, la sua vocazione non la conosce neanche la madre, neanche colei che lo ha portato in grembo.

Perché i figli ci crescono dentro e attorno avvolti da questa ignoranza: li amiamo follemente, li conosciamo in mille cose, ma c’è qualcosa che non conosciamo, e in quel qualcosa sta la parte più importante della loro vocazione. Il suo non capire – «come è possibile?» – accompagnerà Maria fino alla fine. Marco ci dirà che all’inizio della vita pubblica di Gesù Maria non capì la vocazione del figlio. E all’annuncio della resurrezione sarà colta dallo stesso stupore delle altre donne. Maria ha vissuto una doppia unicità: l’unica vergine a partorire un figlio nella Bibbia, l’unica madre che, secondo una tradizione antica, vide quel figlio risorto (nel meraviglioso dipinto di Tiziano).

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