Laura Paladino – Commento al Vangelo del 5 Giugno 2022

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Amante, Amato, Amore

Il giorno di Pentecoste, collocato 50 giorni dopo la Pasqua, è una grande festa nella Gerusalemme dei tempi di Gesù: in essa si celebra la consegna della Legge sul Sinai. È la festa dell’Alleanza, stretta da Dio con Adamo, con Noè, con Abramo e suggellata con la rivelazione fatta a Mosè nel tempo dell’Esodo dall’Egitto. Per questo nella città santa sono presenti «Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il Cielo» (I Lettura).

A Pentecoste, nella pienezza dei tempi, Dio rinnova la sua Alleanza con la Chiesa nascente, alla presenza degli apostoli riuniti «nello stesso luogo», «perseveranti nella preghiera con le donne e con Maria, la Madre del Signore» (Atti 1,14), che non a caso, nel sabato che precede la solennità di oggi, la Famiglia Paolina, di cui Famiglia Cristiana è espressione e che fa dell’apostolato il centro della sua missione, venera come “Regina degli Apostoli”, celebrandone la memoria liturgica. Si festeggiava, dunque, nell’antica Pentecoste l’antica Legge, suggello dell’antica Alleanza; si festeggia ora, nella nuova Pentecoste e nella pienezza della Rivelazione, la nuova Legge dell’Amore, che Gesù ha messo a fondamento della Nuova Alleanza nel suo Sangue, e che si esprime nell’effusione dello Spirito Santo, Dio, Amore che vive in eterno con l’Amante (il Padre) e l’Amato (il Figlio).

Questo grande giorno, che chiude il tempo di Pasqua, inaugura l’epoca della Chiesa, il tempo dello Spirito, quello della testimonianza, dell’annuncio, della salvezza, in cui noi viviamo e siamo chiamati a operare: chiave di lettura della solennità che celebriamo è proprio l’Amore che viene dell’alto, effuso nello Spirito che vivifica e rinnova la faccia della Terra (Salmo 103, responsorio). […]

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