Laura Paladino – Commento al Vangelo del 27 Marzo 2022

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Testimoniare con gioia la misericordia

A metà Quaresima celebriamo la domenica laetare, “della gioia”. L’antifona di ingresso incoraggia: «Rallegrati, Gerusalemme, radunatevi voi che l’amate. Gioirete e vi sazierete al seno delle sue consolazioni». Essere ammessi alla mensa del Padre e saziarsi dei beni che Dio con abbondanza prepara per i suoi figli è il filo conduttore della liturgia di questa quarta domenica.

Nella prima lettura, tratta dal libro di Giosuè, gli Israeliti celebrano la Pasqua nelle steppe di Gerico e si saziano dei frutti della terra santa, nella quale sono finalmente entrati: grande giubilo per un popolo ancora pellegrino, che tante volte ha tradito il Signore, ma che sta sperimentando la sua fedeltà e il compimento delle sue promesse! Il Salmo 55 esorta a gustare la bontà di Dio e a benedirlo. Paolo predica la riconciliazione dell’uomo con Dio mediante Cristo e supplica i fedeli di Corinto: «Lasciatevi riconciliare con Dio!».

Questo invito è oggi per noi: è Gesù stesso a esortarci, attraverso la parabola del Padre misericordioso, vero cuore del Vangelo di Luca. L’occasione è una mormorazione di scribi e farisei: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Simile è il disappunto del figlio maggiore della parabola, il quale, accecato dall’invidia che prova per l’amore con cui suo padre accoglie il fratello ritornato a casa, non riesce a comprendere che lui stesso gode da sempre dello stesso amore senza limiti.

Possiamo certamente identificarci con il figlio minore: siamo noi quelli ai quali sta stretta la casa del Padre! Vogliamo fare da soli, confidiamo nelle nostre capacità (ma cosa c’è di nostro? Che grande miseria raccogliamo quando decidiamo di andare via, con le nostre povertà, dalla casa del Padre?) e viviamo come ci aggrada, sperperando i doni ricevuti.[…]

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