IV Domenica di Pasqua – 3 Maggio 2020. Percorso per la famiglia, con sussidio

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Gesù si presenta nella nostra vita come il pastore vero, in contrasto con chi si avvicina a noi per interesse. A differenza di chi è estraneo al nostro bene, ‘entra dalla porta’, non è né precipitoso né invadente, prima di entrare bussa là dove si può rispondere nella libertà.

Quando chiama, si fa riconoscere dal ‘tono della voce’, non con discorsi urlati che si impongono per la loro prepotenza, ma con un tono che convince e seduce per la sua ‘musicalità’, perché esige solo di armonizzarsi con la nostra voce.

Quando invita, non è per condurci in recinti chiusi, ma in spazi aperti.

Quando comanda, cammina davanti a noi, ci precede per lasciare le sue orme sul cammino. In certe ore, Gesù stesso diventa ‘porta’, mai muro o barriera, ma via di accesso al Padre, a Colui che non mortifica la vita, ma la dona in abbondanza.

Scopriamo allora la verità delle parole ardite del Salmo che abbiamo appena pregato. La per- sona che per prima ha intonato questo Salmo ha sperimentato l’aridità e la stanchezza, ma ha scoperto che Dio, come buon pastore, non l’ha lasciata sola, ma ha fatto in modo che riposasse su prati di erba fresca, vicino ad un torrente di acqua di sorgente. Forse, ha attraversato anche valli di oscurità e momenti di dispersione, ma il Dio-pastore ha fatto sentire il tocco della sua vicinanza e con il suo vincastro, quel bastone dall’ampio nodo, ha ritrovato e riportato a casa l’uomo che si era perduto.

Anche nelle relazioni difficili, quando ci si sente circondati da sguardi di inimicizia, il buon pa- store ci ospita sotto la sua tenda, un luogo dove l’inimicizia non può entrare, perché nessuno le ha preparato un posto. E quando è ora di riprendere il cammino, si avranno come compagni di viaggio il cibo della bontà e la bevanda della fedeltà di chi ci ha ospitato.

Se accogliamo il Signore come unico pastore della nostra vita, non saremo più schiacciati dal male. Quando Lui è con noi, nulla ci potrà mancare, ci sentiremo protetti, perché il Signore è una guida sicura che ci conduce senza dominare, ci protegge senza opprimerci, ci dà sicurezza senza toglierci la libertà.

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AUTORE: CEIFONTE: Chi ci separerà?SITO WEB

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