IV Domenica di Pasqua – 10 Maggio 2020. Percorso per la famiglia, con sussidio

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Il libro degli Atti degli Apostoli, all’inizio del capitolo sesto, ci narra che già nella prima comunità cristiana, quando si vive ancora l’entusiasmo degli inizi, sorgono malcontenti che si esprimono in mormorazioni, a motivo di discriminazioni nella distribuzione degli aiuti alle vedove. Ma gli Apostoli reagiscono bene: non si chiudono risentiti davanti alle proteste, ma le affrontano con creatività. Nella comunità c’è posto per tutti! Per servire i poveri di tutte le lingue e culture, istituiscono un nuovo servizio: i diaconi. Dimostrano di essere una comunità snella, aperta alle sollecitazioni del popolo e alla illuminazione dello Spirito Santo.

Anche i discepoli, quando Gesù annuncia loro il suo ‘distacco’, sperimentano incertezza e turbamento, per paura di rimanere soli e senza un posto nella vita. Le loro domande, un po’ precipitose, denunciano una sola preoccupazione: vogliono sapere. “Non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?”, così dice Tommaso. Poi Filippo: “Mostraci il Padre e ci basta”, e intendeva conoscere la meta. Gesù risponde facendo ripetutamente appello alla fede: “Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me… Non credi, Filippo?… credete a me… chi crede in me…”. Gesù ci vuole dire: tenetevi aggrappati a me e al Padre: solo qui troverete la stabilità di una esistenza costruita sulla roccia. E poi Gesù rivela loro il segreto della sua identità: “Io sono la via, la verità e la vita”. L’identità di Gesù è dinamica, in movimento: mi distacco da voi, ma lo faccio per voi, vado per prepararvi un posto, poi verrò di nuovo da voi per farvi vivere sempre con me. Conoscere la via, vedere la meta avviene per Rivelazione, che accade sempre vivendo in relazione. È questa la verità della vita: la relazione con Gesù; più si fa posto a Lui, più cresce la vita. “Per me vivere è Cristo”, dirà San Paolo.

Per non cadere in quella presunzione che procura la malinconia del malcontento, lasciamo che il Signore compia le sue opere in noi: saremo pietre vive, non mattoni; cammineremo su sentieri aperti alla novità, non bloccati da schemi rigidi; costruiremo dimore ospitali, come è la casa di Dio Padre.

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AUTORE: CEIFONTE: Chi ci separerà?SITO WEB

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